Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Sportoggi.com
    Facebook Instagram YouTube
    • Tennis
    • Calcio
    • Formula 1
    • MotoGP
    • Ciclismo
    • Basket
    • Atletica
    • Storie
    • Sport in tv oggi
    • Livescore
    • Altri sport
      • Canottaggio
      • Pesistica
      • Pugilato
      • Combattimento
      • Baseball
      • Ginnastica
      • Golf
      • Ippica
      • Nuoto
      • Pallavolo
      • Rugby
      • Sport invernali
    Sportoggi.com
    Home»Calcio»Con lo Schalke 04 il calcio non finisce mai: allo stadio ti sposi e puoi passarci l’eternità
    Calcio

    Con lo Schalke 04 il calcio non finisce mai: allo stadio ti sposi e puoi passarci l’eternità

    Francesca FiorentinoBy Francesca Fiorentino5 Settembre 2026 19:00Nessun commento3 Mins Read
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Lo stadio dello Shalke
    Lo stadio dello Shalke
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    Ci sono stadi nei quali si va per novanta minuti. E poi c’è la Veltins-Arena dello Schalke, dove il calcio riesce a entrare in momenti della vita molto più profondi di una partita. A Gelsenkirchen, infatti, la casa dei Königsblauen non è soltanto il teatro delle sfide di Bundesliga: al suo interno c’è una cappella dove si celebrano battesimi, matrimoni e momenti di raccoglimento. E a poche centinaia di metri dall’impianto esiste persino un luogo nel quale i tifosi possono scegliere di riposare per sempre.

    È una storia che racconta meglio di qualsiasi slogan quanto possa essere profondo il rapporto tra una comunità e la propria squadra. La cappella della Veltins-Arena è stata inaugurata il 12 agosto 2001 ed è stata la prima struttura di questo tipo realizzata all’interno di uno stadio tedesco. Pensata dall’artista Alexander Jokisch come una sorta di prolungamento della linea centrale del campo, rappresenta volutamente l’opposto di ciò che accade sugli spalti: silenzio, raccoglimento e pace.

    Visualizza questo post su Instagram

    Un post condiviso da World Stadiums (@stadiums.de)

    Dentro quella piccola cappella nel corso degli anni sono stati battezzati oltre 2.000 bambini, mentre sono state organizzate circa 1.000 cerimonie tra matrimoni e anniversari. Ci sono stati anche momenti di preghiera, commemorazioni e servizi ecumenici. È uno spazio aperto alle diverse confessioni, ma soprattutto un luogo nel quale la vita quotidiana incontra quella che per migliaia di persone è una vera appartenenza.

    E poi c’è l’altra faccia, ancora più sorprendente, di questa storia. Non dentro lo stadio, ma a breve distanza, si trova lo Schalker FanFeld, un’area cimiteriale dedicata ai tifosi del club. È stata realizzata nel 2012 e permette agli appassionati di scegliere una sepoltura vicino alla squadra che hanno seguito per tutta la vita. Il progetto ha una forma tutt’altro che casuale: il campo è organizzato come un piccolo stadio, con tanto di terreno centrale e due porte.

    Il numero dei posti disponibili è un altro omaggio allo Schalke: 1.904, proprio come l’anno di fondazione del club. Al centro dell’area campeggia un grande stemma dello Schalke formato da fiori blu e bianchi, mentre la Veltins-Arena è abbastanza vicina perché nei giorni delle partite i cori dei tifosi possano arrivare fino al cimitero.

    Non è soltanto un luogo per i sostenitori. Nel FanFeld riposano anche alcune figure storiche dello Schalke, tra cui Stan Libuda e Adolf Urban. Nel 2021, inoltre, vi è stato trasferito Ernst Poertgen, uno dei protagonisti della grande squadra degli anni Trenta.

    Il risultato è qualcosa di difficile da trovare altrove: uno stadio nel quale si può accompagnare un bambino al battesimo, celebrare un matrimonio e vivere una cerimonia religiosa, mentre poco distante esiste un luogo pensato per mantenere quel legame anche dopo la morte. Il tutto con la Veltins-Arena sempre lì, sullo sfondo.

    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Francesca Fiorentino
    • Instagram

    Sono giornalista professionista, podcaster e voice talent. Mi sono laureata nel 2000 in Storia e Critica del Cinema con una tesi dedicata a Full Metal Jacket di Stanley Kubrick. Da sempre appassionata di calcio (nonché tifosa), ho lavorato per dieci anni in radio occupandomi principalmente di sport, spettacolo e cultura, prima di approdare al web nel 2010. Dal 2018 produco e realizzo podcast di approfondimento dedicati a cinema, serie TV, cultura e lifestyle e mi occupo anche di formazione, insegnando podcasting.

    Articoli recenti
    • Con lo Schalke 04 il calcio non finisce mai: allo stadio ti sposi e puoi passarci l’eternità
    • Fiorentina, il Franchi perde la pazienza: contestazione a Grosso e vittoria al Torino
    • Monza impazzisce: Gasly si prende la pole, Ferrari fuori dalla prima fila e Verstappen sesto
    Facebook Instagram YouTube
    © 2026 SportOggi.com proprietà di Digital Dreams s.r.l. - Partita IVA: 11885930963 - Sede legale: Via Alberico Albricci 8, 20122 Milano Italy - info@digitaldreams.it

    Questo blog non è una testata giornalistica registrata, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità; non rientra pertanto tra le pubblicazioni soggette agli obblighi previsti dalla legge n. 62 del 7 marzo 2001.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.