Ci sono stadi nei quali si va per novanta minuti. E poi c’è la Veltins-Arena dello Schalke, dove il calcio riesce a entrare in momenti della vita molto più profondi di una partita. A Gelsenkirchen, infatti, la casa dei Königsblauen non è soltanto il teatro delle sfide di Bundesliga: al suo interno c’è una cappella dove si celebrano battesimi, matrimoni e momenti di raccoglimento. E a poche centinaia di metri dall’impianto esiste persino un luogo nel quale i tifosi possono scegliere di riposare per sempre.
È una storia che racconta meglio di qualsiasi slogan quanto possa essere profondo il rapporto tra una comunità e la propria squadra. La cappella della Veltins-Arena è stata inaugurata il 12 agosto 2001 ed è stata la prima struttura di questo tipo realizzata all’interno di uno stadio tedesco. Pensata dall’artista Alexander Jokisch come una sorta di prolungamento della linea centrale del campo, rappresenta volutamente l’opposto di ciò che accade sugli spalti: silenzio, raccoglimento e pace.
Dentro quella piccola cappella nel corso degli anni sono stati battezzati oltre 2.000 bambini, mentre sono state organizzate circa 1.000 cerimonie tra matrimoni e anniversari. Ci sono stati anche momenti di preghiera, commemorazioni e servizi ecumenici. È uno spazio aperto alle diverse confessioni, ma soprattutto un luogo nel quale la vita quotidiana incontra quella che per migliaia di persone è una vera appartenenza.
E poi c’è l’altra faccia, ancora più sorprendente, di questa storia. Non dentro lo stadio, ma a breve distanza, si trova lo Schalker FanFeld, un’area cimiteriale dedicata ai tifosi del club. È stata realizzata nel 2012 e permette agli appassionati di scegliere una sepoltura vicino alla squadra che hanno seguito per tutta la vita. Il progetto ha una forma tutt’altro che casuale: il campo è organizzato come un piccolo stadio, con tanto di terreno centrale e due porte.
Il numero dei posti disponibili è un altro omaggio allo Schalke: 1.904, proprio come l’anno di fondazione del club. Al centro dell’area campeggia un grande stemma dello Schalke formato da fiori blu e bianchi, mentre la Veltins-Arena è abbastanza vicina perché nei giorni delle partite i cori dei tifosi possano arrivare fino al cimitero.
Non è soltanto un luogo per i sostenitori. Nel FanFeld riposano anche alcune figure storiche dello Schalke, tra cui Stan Libuda e Adolf Urban. Nel 2021, inoltre, vi è stato trasferito Ernst Poertgen, uno dei protagonisti della grande squadra degli anni Trenta.
Il risultato è qualcosa di difficile da trovare altrove: uno stadio nel quale si può accompagnare un bambino al battesimo, celebrare un matrimonio e vivere una cerimonia religiosa, mentre poco distante esiste un luogo pensato per mantenere quel legame anche dopo la morte. Il tutto con la Veltins-Arena sempre lì, sullo sfondo.
