Nuova polemica nel mondo della Formula 1, questa volta a farne le spese è Charles Leclerc, bersaglio delle dichiarazioni pungenti di David Coulthard. L’ex pilota scozzese, tredici vittorie e sessantadue podi in carriera con Williams, McLaren e Red Bull, è intervenuto al podcast Up to Speed mettendo in discussione il modo in cui il monegasco vive i weekend di gara, criticando in particolare la presenza costante nel paddock della moglie Alexandra Saint-Mleux e del cane di famiglia, Leo.
Le parole di Coulthard non sono passate inosservate: “Non è mica un picnic fuori porta nel fine settimana. È un Gran Premio, è una cosa seria, è una cosa pericolosa”. Un giudizio netto, che l’ex pilota britannico ha comunque provato a contestualizzare, ammettendo una possibile chiave di lettura generazionale: “Probabilmente la penso così solo perché appartengo a una generazione più vecchia”.
Va detto che Leclerc non è affatto un caso isolato nel paddock moderno: diversi colleghi portano regolarmente compagni o familiari al seguito, da George Russell a Oscar Piastri, passando per Carlos Sainz e il leader del Mondiale Kimi Antonelli, mentre lo stesso Pierre Gasly, grande amico di Coulthard, porta talvolta il proprio cane in pista. Secondo l’ex pilota scozzese, però, nel caso del ferrarista la situazione avrebbe superato una soglia di tolleranza: bello, con una famiglia, un figlio in arrivo e un cane sempre presente, per Coulthard “è un po’ troppo, francamente”.

Non è un mistero che la critica arrivi in un momento delicato per Leclerc, la cui stagione 2026 è stata finora altalenante: una vittoria e quattro podi, ma anche errori pesanti in gara a Barcellona, Monaco e Monza, dove il monegasco ha provato fino all’ultimo a salvare la power unit dopo un problema tecnico. Il risultato è un attuale quinto posto nel Mondiale Piloti, con ventiquattro punti di distacco dal compagno di squadra Lewis Hamilton, che a quarantuno anni sta dominando il confronto interno alla Scuderia.
Coulthard ha sottolineato come questo dato colpisca particolarmente, considerando che Leclerc ha ventotto anni ed è nel pieno della propria maturità agonistica, mentre Hamilton ne ha tredici in più. Un paradosso reso ancora più evidente dal fatto che, sul piano puramente statistico, il confronto tra i due piloti Ferrari resta sostanzialmente in equilibrio: sette a sette in qualifica e cinque a cinque nelle gare concluse da entrambi, un dato ben diverso rispetto alla scorsa stagione, quando era stato Leclerc a dominare nettamente il duello interno.
Con centottantacinque Gran Premi disputati, il monegasco taglierà il prossimo anno il traguardo delle duecento presenze in carriera. Nel suo palmarès figurano nove vittorie in Ferrari, un bottino che supera già il totale complessivo messo insieme dagli altri compagni di squadra avuti a Maranello, ovvero Sebastian Vettel, Sainz e lo stesso Hamilton.
Resta da vedere se le parole di Coulthard scateneranno una replica diretta da parte di Leclerc o del team Ferrari, mentre il dibattito sul rapporto tra vita privata e professionalità nel paddock della Formula 1 moderna sembra destinato a proseguire.
