Non capita spesso che un presidente di calcio decida di fare un passo indietro proprio nel giorno più importante della sua gestione. Eppure è esattamente ciò che ha fatto Mirwan Suwarso, numero uno del Como, alla vigilia dell’esordio assoluto della squadra lariana in Champions League contro il Lipsia.
Con lo stadio Sinigaglia già sold out da giorni e la febbre per il debutto europeo che ha travolto l’intera città, ha scelto di rinunciare al proprio posto in tribuna. Non solo: la decisione coinvolge anche altri dirigenti del club, che hanno deciso insieme al presidente di lasciare libere le proprie sedute per una causa ben precisa.
Attraverso un comunicato diffuso sui canali social della società,dunque, il presidente ha spiegato le ragioni del gesto con parole semplici ma cariche di significato. Con la capienza ridotta dell’impianto e i tagliandi ormai esauriti, molti tifosi storici rischiavano di restare fuori da una serata che il Como aspettava da generazioni. Da qui l’idea: destinare i posti liberati ai sostenitori più anziani, quelli che hanno seguito la squadra in ogni categoria, dalla Serie D fino a questo storico approdo nella massima competizione europea per club.

Il criterio scelto non lascia spazio ad ambiguità: potranno beneficiare dell’iniziativa i tifosi nati nel 1950 o prima, invitati a scrivere a un indirizzo email dedicato messo a disposizione dal club per raccontare la propria storia di fede comasca. Una sorta di “chiamata alle armi” generazionale, che ribalta la logica tradizionale secondo cui i posti migliori spettano sempre a chi conta di più.
L’iniziativa arriva in un momento particolarmente delicato e romantico per la storia del club lariano, che ha vissuto una scalata quasi fiabesca negli ultimi anni fino a conquistare il pass per la Champions League, obiettivo che fino a poche stagioni fa sembrava fantascienza per una piazza di provincia come Como. Ed è forse proprio per questo che il presidente ha voluto rendere protagonisti chi quella provincia l’ha vissuta nei momenti più bui, tra i campi di categorie minori e le trasferte di fortuna.
Sui social il gesto ha già raccolto centinaia di commenti entusiasti, con molti tifosi che hanno sottolineato come iniziative di questo tipo raccontino molto più di un semplice comunicato stampa: raccontano l’identità di un club che, pur guardando all’Europa che conta, non dimentica le proprie radici.
Ora l’attenzione si sposta sul campo, con il Lipsia pronto a rovinare la festa lariana. Ma qualunque sarà il risultato, alcuni anziani tifosi del Como avranno già vinto la loro personale partita: quella di poter vivere, da protagonisti e non da spettatori a distanza, la prima storica notte di Champions della loro squadra del cuore.
