Una vittoria storica per il ciclismo italiano ai Mondiali di Montreal. Il sestetto azzurro ha conquistato la medaglia d’oro nella staffetta mista a cronometro, chiudendo davanti a Francia e Svizzera e regalando all’Italia il primo titolo iridato in questa disciplina introdotta nel programma mondiale solo nel 2019.
La formazione italiana, composta da Filippo Ganna, Mattia Cattaneo, Matteo Sobrero, Elisa Longo Borghini, Vittoria Guazzini e Monica Trinca Colonel, ha dominato la prova sui 40 chilometri del tracciato canadese. Il format prevede che tre uomini e tre donne si passino il testimone virtuale a metà gara, richiedendo una perfetta sincronizzazione e prestazioni di altissimo livello da entrambi i gruppi.
Il distacco inflitto agli avversari racconta la superiorità azzurra: la Francia ha chiuso a 8 secondi, la Svizzera a 19 secondi e l’Australia a 40 secondi. Un margine netto che testimonia l’eccellente lavoro di squadra e la scelta vincente del commissario tecnico Marco Villa di schierare specialisti della cronometro, molti dei quali non gareggeranno nelle prove in linea di domenica.
Nella prima frazione maschile, Ganna, Cattaneo e Sobrero hanno realizzato di gran lunga il miglior tempo, costruendo un vantaggio prezioso. Nella seconda parte, le azzurre Longo Borghini, Guazzini e Trinca Colonel hanno resistito con grande forza al ritorno di Svizzera e Francia, gestendo il vantaggio fino al traguardo.
La Svizzera, considerata da molti la favorita alla vigilia, ha pagato carissimo un problema meccanico occorso a Stefan Kung nei primi chilometri, che ha costretto i suoi compagni Bissegger e Schmid a correre sostanzialmente la frazione maschile in due, compromettendo irrimediabilmente la prestazione.
L’emozione al traguardo era palpabile. “Era da inizio stagione che ci pensavamo, abbiamo inseguito a lungo questa maglia e finalmente siamo riusciti a portarla a casa“, ha dichiarato Filippo Ganna ai microfoni Rai, visibilmente commosso. Per il campione piemontese si tratta di una vittoria che compensa in parte il secondo posto nella cronometro individuale, dove è stato battuto ancora una volta da Remco Evenepoel.
Grande soddisfazione anche per Elisa Longo Borghini, finalmente competitiva anche contro il tempo: “È la prima maglia iridata della mia vita e devo dire la verità: mi dà un po’ brividi“. Un traguardo atteso per una delle più forti cicliste italiane, che ora punta con ambizione anche alla prova in linea femminile del fine settimana, dove figura tra le favorite.
Il responsabile della pista e del settore crono femminile Marco Villa ha sottolineato come questo successo sia frutto di una programmazione precisa: “Due anni fa il Presidente federale aveva chiesto di provare a vincere il Team Relay e oggi ci siamo riusciti. Sono contento“. La scelta di utilizzare specialisti della cronometro, mentre altre nazioni hanno risparmiato i loro big come Evenepoel e Paul Seixas, si è rivelata determinante.
Per l’Italia si tratta della terza medaglia di questi Mondiali canadesi, dopo gli argenti di Filippo Ganna nella cronometro elite maschile e di Nicolas Milesi nella cronometro under 23 maschile. Nella staffetta mista, dopo un argento e due bronzi nelle precedenti edizioni mondiali e due titoli europei, arriva finalmente il gradino più alto del podio, con Ganna sempre presente nel sestetto vincente.
