Una vittoria sofferta, conquistata al termine di tre set combattuti, si è trasformata in uno dei momenti più discussi della giornata tennistica al Queen’s, torneo ATP 500 che si sta disputando sull’erba londinese. Protagonista, suo malgrado, è stato Corentin Moutet, che dopo aver superato il connazionale Giovanni Mpetshi Perricard con il punteggio di 6-7 6-4 7-6 si è reso protagonista di un’intervista a dir poco surreale.
Il successo, arrivato al termine di un derby francese intenso e ricco di colpi di scena, ha permesso a Moutet di accedere al secondo turno del torneo, dove ad attenderlo c’è la testa di serie numero 4 del seeding, Alejandro Davidovich Fokina, con un posto nei quarti di finale in palio. Ma più della partita, a far discutere è stato quanto accaduto subito dopo, davanti ai microfoni della BBC.
Nel dialogo con la giornalista che lo intervistava a bordo campo, il tennista transalpino ha perso completamente il controllo del linguaggio, ripetendo per ben sette volte una parola decisamente poco adatta a un contesto pubblico e familiare, lasciando i telespettatori piuttosto imbarazzati. Tutto è partito da una domanda apparentemente innocua: la giornalista ha chiesto a Moutet quanto fosse complicato rispondere a un servizio lanciato a 142 miglia all’ora (circa 228 km/h), una velocità che sulle prime battute del match point aveva evidentemente messo in difficoltà il francese.
Nella sua risposta, Moutet ha raccontato di aver pensato, in quel preciso momento, che sarebbe bastato rimandare semplicemente la pallina dall’altra parte del campo, salvo poi ritrovarsi a fronteggiare un servizio fulmineo che lo ha colto completamente di sorpresa. Per descrivere quella sensazione di stupore e impotenza, il giocatore ha utilizzato un’espressione colorita, la stessa parola scurrile che diventerebbe poi il filo conduttore di tutta l’intervista.
A quel punto, la giornalista è intervenuta chiedendogli gentilmente di moderare il linguaggio, evitando ulteriori imprecazioni. La reazione di Moutet, però, è stata tutt’altro che quella sperata: alle due domande successive il francese ha risposto ripetendo semplicemente, in sequenza, la stessa identica parolaccia usata poco prima, come se fosse entrato in un loop, senza fornire alcuna vera spiegazione o commento sulla partita appena conclusa.
Una scena che ha lasciato di stucco il pubblico presente sugli spalti del torneo londinese e che, inevitabilmente, ha fatto rapidamente il giro dei social network, scatenando reazioni contrastanti tra chi ha trovato l’episodio esilarante e chi invece lo ha giudicato un comportamento poco professionale per un atleta di alto livello in un contesto mediatico così esposto.
Resta da vedere se l’episodio avrà conseguenze disciplinari per il tennista francese, che ora si concentrerà sulla sfida di secondo turno contro Davidovich Fokina, cercando di lasciarsi alle spalle le polemiche di questa intervista decisamente fuori dagli schemi.
