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    Home»Storie»Scoperto il mistero della Coppa Rimet: dopo 52 anni emerge il nome del ladro del trofeo dei Mondiali
    Storie

    Scoperto il mistero della Coppa Rimet: dopo 52 anni emerge il nome del ladro del trofeo dei Mondiali

    Tiziana MorgantiBy Tiziana Morganti28 Giugno 2026 16:00Nessun commento3 Mins Read
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    Copia della Coppa Rimet del 1934
    Copia della Coppa Rimet del 1934 - Wikimedia
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    Per oltre mezzo secolo è stato uno dei misteri più affascinanti della storia del calcio mondiale: chi rubò la Coppa Rimet, il celebre trofeo assegnato ai vincitori della Coppa del Mondo, pochi mesi prima dell’inizio dei Mondiali del 1966 in Inghilterra? A distanza di 52 anni dal clamoroso furto, una confessione familiare avrebbe finalmente fatto luce sull’identità del responsabile.

    Secondo quanto raccontato da Gary Cugullere, il colpevole sarebbe stato suo nonno Sidney Cugullere, conosciuto soltanto da pochi intimi e soprannominato Mr Crafty. La rivelazione è arrivata molti anni dopo la morte dell’uomo, avvenuta nel 2005, e potrebbe riscrivere una delle pagine più curiose della storia dei Mondiali di calcio.

    Il furto avvenne il 20 marzo 1966 presso la Methodist Central Hall di Westminster, a Londra, dove la Coppa Rimet era esposta al pubblico. Nonostante l’importanza del trofeo, la sicurezza si rivelò sorprendentemente carente. Secondo la ricostruzione fornita dal nipote, Sidney Cugullere riuscì a entrare nell’edificio e ad allontanarsi con la coppa praticamente senza incontrare ostacoli, portandola via sotto il braccio. Una volta rientrato a casa, mostrò il prezioso trofeo ai familiari, stupito dalla facilità con cui era riuscito a compiere il colpo.

    Ma quale sarebbe stato il movente? Nessun piano criminale sofisticato, nessuna richiesta di riscatto milionaria. La spiegazione è molto più singolare: Cugullere avrebbe voluto diventare il primo inglese ad alzare la Coppa Rimet. Un gesto simbolico e quasi goliardico che anticipò di qualche mese l’impresa della nazionale inglese, capace poi di conquistare il suo primo e finora unico titolo mondiale battendo la Germania Ovest 4-2 nella storica finale di Wembley del 30 luglio 1966.

    Il mistero, tuttavia, non durò a lungo. Soltanto una settimana dopo il furto, il 27 marzo, il trofeo venne ritrovato grazie a un improbabile eroe: un meticcio bianco e nero di nome Pickles. Il cane, durante una passeggiata con il proprietario David Corbett nella zona sud-orientale di Londra, si mise a fiutare un pacco nascosto tra i cespugli. Quando il padrone aprì l’involucro, si trovò davanti la celebre Coppa Rimet. Il trofeo venne immediatamente consegnato alla polizia, che fino a quel momento non era riuscita a trovare alcuna pista concreta nonostante il grande dispiegamento di uomini e mezzi da parte di Scotland Yard.

    La Coppa Rimet prende il nome da Jules Rimet, il dirigente francese che promosse il primo Campionato del Mondo nel 1930. All’epoca il trofeo veniva affidato alla nazionale campione del mondo fino all’edizione successiva. Il regolamento prevedeva che la squadra capace di vincere il torneo per tre volte potesse conservarlo definitivamente. L’impresa riuscì al Brasile nel 1970, dopo i successi del 1958, 1962 e 1970. Da quel momento la Coppa Rimet entra nella storia e, quattro anni più tardi, viene sostituita dall’attuale Coppa del Mondo FIFA.

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    Tiziana Morganti

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