Il venerdì sera dello stadio Benito Stirpe ha regalato ai tifosi ciociari una notte magica, destinata a rimanere a lungo scolpita nella memoria della stagione. Il Frosinone travolge il Sassuolo con un roboante 4-2 nell’anticipo della settima giornata di Serie A, trascinato dalla prestazione mostruosa di un incontenibile Antonio Raimondo. Il giovane attaccante mette a referto una straordinaria tripletta, portandosi a casa il pallone del match e la palma di migliore in campo assoluto. Eppure, a rubare la scena nelle ore successive alla partita non sono stati solo i suoi gol da applausi, ma un curioso e divertente siparietto andato in scena a bordo campo tra il bomber e il tecnico Massimiliano Alvini.
Mancano pochissimi minuti al triplice fischio e la partita è ormai in cassaforte, ma la tensione sulle panchine è ancora altissima. Alvini decide di concedere la meritata standing ovation al suo numero nove, richiamandolo in panchina per gli scampoli finali della gara. Raimondo, visibilmente radioso e con l’adrenalina ancora a mille, esce dal terreno di gioco e si dirige a passo spedito verso il proprio allenatore per raccogliere i meritati complimenti. Il classe 2004 allunga la mano destra per dare un caloroso “cinque” al mister, un gesto istintivo per celebrare una serata perfetta.
A quel punto, però, si consuma la scena che ha fatto immediatamente il giro dei social. Alvini non ricambia il cinque: completamente rapito dalla trance agonistica e ossessionato dal mantenere l’ordine tattico fino all’ultimo secondo, il tecnico toscano ritira bruscamente la mano. Anziché accogliere l’abbraccio del suo gioiello, lo gela con uno sguardo severo e gli urla energicamente di andare a sedersi subito in panchina, senza perdere tempo e senza distrarre i compagni impegnati a difendere il risultato. Come dire: non è ancora il momento di festeggiare.
Lungi dal prendersela o dal creare un caso, Raimondo ha reagito con un sorriso divertito e compiaciuto, sfilando verso i sedili dei sostituti ben consapevole dell’affetto e della stima che lo legano all’allenatore. La conferma della totale armonia all’interno dello spogliatoio giallazzurro è arrivata puntuale pochi minuti dopo il fischio finale, direttamente ai microfoni di Sky Sport.
Con il pallone della tripletta ben stretto tra le mani, l’attaccante ha gettato subito acqua sul fuoco, spendendo parole al miele per la sua guida tecnica: “Il mister è fatto così, vive la partita con un’intensità pazzesca fino al novantesimo. Ma se oggi sono questo tipo di attaccante, il merito è quasi tutto suo. Mi ha letteralmente trasformato come giocatore, aiutandomi a migliorare sotto ogni punto di vista“.
