C’è un grande vincitore morale dei Mondiali di calcio 2026: si chiama Erling Haaland e la coppa non la solleverà (per ora), ma ha conquistato tutti con la sua simpatia e l’indubbia forza. A tal punto che in Perù centinaia di neonati sono stati registrati all’anagrafe con il nome dell’attaccante norvegese. I dati ufficiali del Reniec, il Registro nazionale di identificazione e stato civile peruviano, parlano chiaro: sono 593 i bambini che portano “Haaland” nel proprio nome.
Le cifre sono state diffuse da Ivan Torres, portavoce del Reniec, durante un intervento su Panamericana Television lo scorso 10 luglio. Nel dettaglio, 468 neonati si chiamano semplicemente “Haaland”, 91 hanno il nome completo “Erling Haaland” e 4, i più precisi, sono stati registrati come “Erling Braut Haaland”. La maggior parte delle iscrizioni è arrivata nelle settimane successive all’inizio del torneo mondiale, evidenziando chiaramente il legame tra gli eventi.
Piccola curiosità: il paese sudamericano ha una lunga e consolidata tradizione di nomi ispirati alle stelle del calcio mondiale. 34.000 bambini portano nel loro nome “Neymar”, 32.000 persone hanno “Ronaldo” nel nome, con oltre 1.000 che si chiamano Cristiano Ronaldo, mentre circa 25.000 si chiamano “Lionel”, come Messi.
Il dato relativo al 10 luglio, però, è destinato a crescere ulteriormente. Erling Haaland ha trascinato la Norvegia fino ai quarti di finale con prestazioni straordinarie. Al suo debutto nella competizione ha segnato 7 gol in 5 partite, compresa la doppietta decisiva nella storica vittoria contro il Brasile che ha regalato alla Norvegia la prima qualificazione ai quarti della sua storia.
Un boom che corre parallelo alle imprese in campo e fuori del bomber norvegese, attorno al quale è cresciuto un vero e proprio culto internazionale. Solo qualche giorno fa, di ritorno dalla spedizione mondiale, Haaland è tornato virale per aver portato con sé un procione impagliato che afferra una bottiglia di whisky.
Insomma, la popolarità di Haaland non riguarda solo gli appassionati di calcio: è un personaggio che ha sfondato il muro degli appassionati, trasformandosi in un’icona pop globale anche grazie alle sue peculiarità extra-campo, dalla dieta da 6.000 calorie al giorno tra frattaglie e latte crudo alle attenzioni maniacali per il recupero fisico.
