Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Sportoggi.com
    Facebook Instagram YouTube
    • Tennis
    • Calcio
    • Formula 1
    • MotoGP
    • Ciclismo
    • Basket
    • Atletica
    • Storie
    • Sport in tv oggi
    • Livescore
    • Altri sport
      • Canottaggio
      • Pesistica
      • Pugilato
      • Combattimento
      • Baseball
      • Ginnastica
      • Golf
      • Ippica
      • Nuoto
      • Pallavolo
      • Rugby
      • Sport invernali
    Sportoggi.com
    Home»Formula 1»Antonelli verso il Mondiale: ad Austin può diventare campione con 5 gare di anticipo
    Formula 1

    Antonelli verso il Mondiale: ad Austin può diventare campione con 5 gare di anticipo

    Tiziana MorgantiBy Tiziana Morganti12 Ottobre 2026 15:03Nessun commento3 Mins Read
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Kimi Antonelli ad un passo dal titolo mondiale
    Kimi Antonelli ad un passo dal titolo mondiale
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    Kimi Antonelli ha fatto la mossa decisiva nella corsa al titolo: a Singapore il pilota della Mercedes ha chiuso al terzo posto, alle spalle di Max Verstappen e Charles Leclerc, e ha portato a casa altri 15 punti che lo spingono a quota 340. Il suo compagno di squadra George Russell, invece, ha vissuto una domenica da dimenticare: nono al traguardo, ha incassato solo due punti. Il distacco in classifica è ora di 102 lunghezze, con Antonelli a 340 e Russell a 238.

    Un margine così ampio cambia la prospettiva del campionato, perché Austin, tappa del 25 ottobre, offre al giovane italiano la prima possibilità matematica di vincere il Mondiale. Per riuscirci, Antonelli dovrà uscire dal Gran Premio degli Stati Uniti con almeno 125 punti di vantaggio su tutti gli inseguitori. Servirà quindi un successo in Texas, accompagnato da un risultato modesto di Russell, che dovrebbe chiudere nono o peggio.

    La logica dei numeri è lineare: mancherebbero cinque gare e quindi 125 punti disponibili, ma con 125 di margine nemmeno il bottino pieno basterebbe a Russell. Nello scenario più estremo, con cinque vittorie del britannico e zero punti per Antonelli, i due arriverebbero a pari punti. A decidere sarebbe il numero di successi stagionali: nove per Kimi contro otto per Russell, e il titolo andrebbe comunque all’italiano.

    Kimi Antonelli al Gran Premio di Malesia

    L’aritmetica, però, tiene ancora in gioco altri quattro piloti, anche se con possibilità molto ridotte. Lewis Hamilton è a 111 punti da Antonelli e per restare vivo, nel caso di vittoria del leader ad Austin, dovrebbe chiudere tra i primi quattro, un traguardo che Singapore ha mostrato non essere scontato. Verstappen, quarto a 119 punti dopo il successo nell’ultima gara, sulla carta non è fuori, ma uscirebbe di scena se Antonelli vincesse in Texas. Stessa sorte per Leclerc, staccato di 125 punti, e per Lando Norris, a 139.

    Il quadro dei possibili verdetti di Austin è quindi chiaro. Con una vittoria di Antonelli sarebbero eliminati Verstappen, Leclerc e Norris, mentre Russell dovrebbe arrivare tra i primi otto e Hamilton tra i primi quattro per prolungare la sfida.

    Per la Mercedes la situazione è particolare: la corsa al titolo si decide tutta in casa, tra due piloti con la stessa macchina, ma con un andamento nettamente a favore del più giovane. Antonelli ha dalla sua la continuità dei piazzamenti e un vantaggio che gli permette di gestire il finale di stagione con maggiore serenità. Russell, al contrario, ha bisogno di una reazione immediata, perché ogni gara persa avvicina l’ipotesi di festeggiamenti anticipati.

    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Tiziana Morganti
    • Facebook
    • Instagram

    Sono romana doc, di quelle vere, nata e cresciuta nel cuore della Capitale, a due passi dal Colosseo, con il Tevere praticamente come vicino di casa. Laureata in Storia Moderna e Contemporanea, ho sempre avuto un debole per i racconti che lasciano il segno, ma è stato lo sport a indicarmi la direzione giusta per iniziare a scrivere: tutto merito (o colpa) di una passione sfrenata per il tennis e di un certo Boris Becker, che da bambina mi ha fatto innamorare di rovesci e tuffi in aria come fosse normale amministrazione. Da lì il passo è stato breve: prima sugli spalti del Foro Italico, tifosa sfegatata e poi hostess degli Internazionali d'Italia, con il naso all'insù a guardare i campioni da vicinissimo; poi, complice l'evoluzione, mia e del tennis italiano, dritta a Radio Incontro e sulle pagine web a raccontarlo. Oggi la mia bussola si chiama Jannik Sinner, e se un tempo sognavo il rovescio a una mano di Becker, adesso mi godo ogni suo dritto lungolinea con la stessa emozione di una bambina sugli spalti.

    Articoli recenti
    • “Alcaraz si è rovinato il polso per copiare Djokovic”: la teoria che sta facendo discutere il tennis
    • Ad Austin arriva il cappello da cowboy gigante: 23 metri per puntare al Guinness dei primati
    • Mike Tyson, a 60 anni: “Mi vergogno ancora del morso a Holyfield”. Il racconto shock su Netflix
    Facebook Instagram YouTube
    © 2026 SportOggi.com proprietà di Digital Dreams s.r.l. - Partita IVA: 11885930963 - Sede legale: Via Alberico Albricci 8, 20122 Milano Italy - info@digitaldreams.it

    Questo blog non è una testata giornalistica registrata, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità; non rientra pertanto tra le pubblicazioni soggette agli obblighi previsti dalla legge n. 62 del 7 marzo 2001.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.