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    Home»Storie»Insulti e scontri tra tifosi, una scuola francese dice basta: vietate le maglie da calcio
    Storie

    Insulti e scontri tra tifosi, una scuola francese dice basta: vietate le maglie da calcio

    Francesca FiorentinoBy Francesca Fiorentino13 Ottobre 2026 14:03Updated:13 Ottobre 2026 15:11Nessun commento2 Mins Read
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    magliette di calcio
    magliette di calcio - Unsplash
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    Una decisione senza precedenti ha scosso la comunità scolastica di Nemours, comune di circa 13.000 abitanti in Seine-et-Marne, nella regione parigina. Dal mese di settembre, gli studenti della scuola media Honoré de Balzac non possono più presentarsi in classe indossando le maglie delle loro squadre del cuore. Il divieto, inserito ufficialmente nel regolamento interno dell’istituto, stabilisce che portare una qualsiasi t-shirt sportiva che sostenga una squadra è vietato e impone agli alunni una tenuta più discreta.

    La misura drastica è stata adottata dal consiglio d’amministrazione della scuola, dopo una serie di episodi di violenza che hanno trasformato il cortile della ricreazione in un campo di battaglia tra tifoserie rivali. L’episodio che ha fatto traboccare il vaso ha coinvolto un ragazzo tifoso dell’Auxerre e dell’Italia. Tutto è iniziato dopo una vittoria del Paris Saint-Germain in campionato contro l’Auxerre, squadra della Borgogna equidistante dalla capitale. Nel cortile della scuola sono cominciate le canzonature dei supporter del club dell’emiro del Qatar verso il compagno con la maglia dell’Auxerre. Alle prese in giro sportive si sono poi aggiunte quelle per la superiorità della Francia sull’Italia, non qualificata ai Mondiali, nazionale di cui lo studente era appassionato.

    stadio di calcio pieno
    stadio di calcio pieno – Unsplash

    L’istituto di Nemours è diventato così il terzo in tutta la Francia a prendere una decisione simile, dopo che le rivalità calcistiche hanno definitivamente avvelenato la convivenza tra gli studenti. Dagli scambi di battute si è passati agli insulti, e dagli insulti alle mani. Ma non è stato un caso isolato: in passato si erano già verificate dispute tra ragazzini sostenitori di altre squadre, dal Real Madrid al Marsiglia, che avevano creato tensioni costanti nell’ambiente scolastico. La consigliera principale d’educazione ha così richiesto formalmente l’adozione di misure restrittive per preservare un ambiente sereno e favorevole all’apprendimento.

    La decisione ha suscitato reazioni contrastanti tra le famiglie. Su Facebook, diversi genitori hanno approvato l’iniziativa, mentre altri hanno espresso disagio. Va precisato che questo divieto non costituisce una regola nazionale in Francia. Ogni istituto può fissare autonomamente le proprie esigenze in materia di abbigliamento nel regolamento interno, a condizione di rispettare il quadro normativo generale. Nell’insegnamento privato cattolico le restrizioni sono già frequenti, in particolare riguardo ai vestiti sportivi al di fuori delle ore di educazione fisica.

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    Francesca Fiorentino
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    Sono giornalista professionista, podcaster e voice talent. Mi sono laureata nel 2000 in Storia e Critica del Cinema con una tesi dedicata a Full Metal Jacket di Stanley Kubrick. Da sempre appassionata di calcio (nonché tifosa), ho lavorato per dieci anni in radio occupandomi principalmente di sport, spettacolo e cultura, prima di approdare al web nel 2010. Dal 2018 produco e realizzo podcast di approfondimento dedicati a cinema, serie TV, cultura e lifestyle e mi occupo anche di formazione, insegnando podcasting.

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