Il calendario del tennis cambia ancora e riaccende le speranze dei tifosi di Jannik Sinner. La terza edizione del Six Kings Slam, il ricco torneo d’esibizione di Riad in programma dal 21 al 24 ottobre, non si disputerà nelle date previste. Gli organizzatori hanno deciso di rinviarlo di alcuni mesi e di fissare il nuovo appuntamento tra il 27 e il 30 dicembre.
L’annuncio è arrivato attraverso i canali social di Riyadh Season, che ha parlato di sfide organizzative e logistiche legate all’ospitalità dell’evento e del loro possibile impatto sulla qualità dell’esperienza del pubblico. Una formula istituzionale che però si inserisce in un quadro molto più delicato: l’escalation delle ultime ore in Medio Oriente, con l’aeroporto della capitale saudita colpito da attacchi degli Houthi yemeniti.
Che il torneo non si sarebbe giocato la prossima settimana era ormai nell’aria. Molti addetti ai lavori, però, si aspettavano una cancellazione vera e propria. La scelta degli organizzatori è stata diversa: si parla infatti di spostamento, non di stop definitivo. Per il momento, quindi, l’evento resta confermato, ma a stagione ormai chiusa, nelle ultime battute del 2026.

È qui che entra in scena Sinner. Il campione azzurro faceva parte dei sei protagonisti annunciati, ma era stato poi sostituito da Learner Tien a causa dell’infortunio al ginocchio. La nuova collocazione del torneo cambia però gli scenari. Alla fine di dicembre mancherebbero poche settimane all’Australian Open, in programma a gennaio 2027, e proprio l’esibizione saudita potrebbe trasformarsi nel banco di prova ideale per Jannik, che ha già puntato lo sguardo su Melbourne.
Il condizionale, però, resta d’obbligo. Non esiste alcuna conferma ufficiale sulla presenza dell’altoatesino e tutto dipenderà dal suo recupero fisico. La priorità è tornare al meglio, senza forzare i tempi. Allo stesso tempo, un torneo d’esibizione di alto livello, senza la pressione della classifica, offrirebbe l’occasione di testare ginocchio, ritmo partita e sensazioni prima del primo Slam della stagione.
Restano aperte anche altre domande. Gli organizzatori dovranno chiarire come cambierà la lista dei partecipanti con il nuovo calendario e se i giocatori coinvolti ad ottobre confermeranno la propria disponibilità per fine anno. Molto dipenderà anche dall’evoluzione della situazione in Medio Oriente, che continua a pesare sull’organizzazione degli eventi internazionali nella regione.
Per i tifosi, intanto, la notizia ha un doppio volto. Da un lato c’è la delusione per un appuntamento che salta nelle date originarie. Dall’altro nasce la speranza di rivedere in campo Sinner prima di quanto si pensasse, magari proprio sul cemento di Riad, a pochi giorni dal Capodanno e con l’Australian Open all’orizzonte.
Il conto alla rovescia è ripartito: se il fisico darà il via libera, il Six Kings Slam di dicembre potrebbe segnare il ritorno più atteso dell’inverno tennistico.
