Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Sportoggi.com
    Facebook Instagram YouTube
    • Tennis
    • Calcio
    • Formula 1
    • MotoGP
    • Ciclismo
    • Basket
    • Atletica
    • Storie
    • Sport in tv oggi
    • Livescore
    • Altri sport
      • Canottaggio
      • Pesistica
      • Pugilato
      • Combattimento
      • Baseball
      • Ginnastica
      • Golf
      • Ippica
      • Nuoto
      • Pallavolo
      • Rugby
      • Sport invernali
    Sportoggi.com
    Home»Ciclismo»Ciclismo su pista, Jonathan Milan fa paura: 60 all’ora da fermo e il muro dei 4 minuti crolla
    Ciclismo

    Ciclismo su pista, Jonathan Milan fa paura: 60 all’ora da fermo e il muro dei 4 minuti crolla

    Francesca FiorentinoBy Francesca Fiorentino16 Ottobre 2026 9:54Nessun commento2 Mins Read
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Jonathan Milan
    Jonathan Milan
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    Jonathan Milan ha già scritto una pagina di storia del ciclismo su pista ai Mondiali di Shanghai 2026, infrangendo la barriera psicologica e cronometrica dei 4 minuti nell’inseguimento individuale. Il ciclista friulano ha fatto registrare il tempo straordinario di 3’58” 850 sui 4 chilometri, migliorando il proprio precedente primato mondiale di 3’59″153 stabilito due anni fa ai Mondiali di Ballerup, in Danimarca.

    Il risultato assume dimensioni ancora più impressionanti se si considera che Milan ha raggiunto una media di 60,289 chilometri orari con partenza da fermo, un dato che colloca questa prestazione ai confini delle possibilità fisiche umane su pista. Il ventitreenne azzurro è diventato il primo atleta nella storia di questa disciplina a scendere sotto i 3 minuti e 59 secondi, un traguardo che per anni sembrava irraggiungibile.

    Visualizza questo post su Instagram

    Un post condiviso da UCI Track Cycling (@uci_trackcycling)

    La prestazione nelle qualificazioni gli è valsa l’accesso diretto alla finale per l’oro, prevista per le ore 13.15 italiane. Milan, già campione iridato nella specialità nel 2024, affronterà il danese Frederik Madsen in quella che si preannuncia come l’ennesimo capitolo della rivalità Italia-Danimarca su pista (ieri per gli azzurri è arrivato un doppio argento nell’inseguimento a squadre, uomini e donne). Madsen ha dimostrato di essere all’altezza della sfida, fermando anch’egli il cronometro sotto i 4 minuti con il tempo di 3’59″979.

    La giornata potrebbe riservare ulteriori soddisfazioni all’Italia grazie a Filippo Ganna, che disputerà la finale per il bronzo sempre nell’inseguimento individuale. Il campione piemontese ha fatto registrare il terzo tempo in qualificazione con 4’00″976 e se la vedrà contro un altro rappresentante danese, Rasmus Pedersen, autore del quarto tempo in 4’01″466.

    Il record di Milan rappresenta un punto di riferimento destinato a durare nel tempo, frutto di una preparazione meticolosa e di capacità atletiche eccezionali. La combinazione tra potenza aerobica, tecnica di pedalata e aerodinamica perfetta ha permesso al friulano di raggiungere velocità che fino a pochi anni fa sembravano appannaggio esclusivo delle gare con partenza lanciata.

    L’appuntamento con la storia è fissato per oggi ora di pranzo, quando Milan cercherà di coronare la sua prestazione record con la medaglia d’oro mondiale, confermandosi come il dominatore assoluto dell’inseguimento individuale sulla scena internazionale.

    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Francesca Fiorentino
    • Instagram

    Sono giornalista professionista, podcaster e voice talent. Mi sono laureata nel 2000 in Storia e Critica del Cinema con una tesi dedicata a Full Metal Jacket di Stanley Kubrick. Da sempre appassionata di calcio (nonché tifosa), ho lavorato per dieci anni in radio occupandomi principalmente di sport, spettacolo e cultura, prima di approdare al web nel 2010. Dal 2018 produco e realizzo podcast di approfondimento dedicati a cinema, serie TV, cultura e lifestyle e mi occupo anche di formazione, insegnando podcasting.

    Articoli recenti
    • “Alcaraz si è rovinato il polso per copiare Djokovic”: la teoria che sta facendo discutere il tennis
    • Ad Austin arriva il cappello da cowboy gigante: 23 metri per puntare al Guinness dei primati
    • Mike Tyson, a 60 anni: “Mi vergogno ancora del morso a Holyfield”. Il racconto shock su Netflix
    Facebook Instagram YouTube
    © 2026 SportOggi.com proprietà di Digital Dreams s.r.l. - Partita IVA: 11885930963 - Sede legale: Via Alberico Albricci 8, 20122 Milano Italy - info@digitaldreams.it

    Questo blog non è una testata giornalistica registrata, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità; non rientra pertanto tra le pubblicazioni soggette agli obblighi previsti dalla legge n. 62 del 7 marzo 2001.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.