Testa bassa, occhi fissi sul pavimento e una presa di posizione tanto chiara quanto inaspettata: durante la foto ufficiale della FIFA al termine della partita tra Arabia Saudita e Uruguay ai Mondiali 2026, Marcelo Bielsa ha assunto un atteggiamento che non è passato inosservato a tifosi e appassionati.
Sui social è immediatamente scoppiato il caso, visto che molti hanno interpretato il gesto come una protesta silenziosa contro l’organizzazione della FIFA e le problematiche che stanno caratterizzando questo Mondiale. Tra caos nei visti, severi controlli di sicurezza e il trattamento riservato all’Iran per le note questioni geopolitiche, la postura di El Loco sembrava urlare un dissenso senza parole.
La realtà, però, è stata molto più prosaica. In conferenza stampa, un giornalista ha chiesto spiegazioni al ct dell’Uruguay riguardo alla foto con lo sguardo rivolto verso il basso, scatenando una risposta piuttosto stizzita dell’allenatore argentino.
“Non devo dare alcuna spiegazione, mi hanno fatto la foto come l’hanno fatta. Non sono un modello. Mi stavo confrontando con i fotografi e questa è la foto che hanno fatto di me. Ma qual è la domanda di fatto?”, ha tuonato Bielsa, visibilmente irritato dalla richiesta di chiarimenti su un aspetto così marginale.
Il tecnico ha poi continuato con un’arringa che mette in luce il suo carattere autentico e la sua insofferenza verso le convenzioni superficiali: “Devo anche spiegare perché non guardo gli interlocutori della foto? In questo momento non sono spiegazioni che devo dare. Credo che ci sia un limite a quello che devo spiegare”.
L’ex allenatore del Leeds ha quindi elencato con tono sarcastico una serie di esempi paradossali: “Se uno usa gli occhiali è perché usa gli occhiali, se guardo negli occhi è perché guardo negli occhi. Se guardo in alto o in basso… tante cose devo spiegare. Semplicemente si cercano spiegazioni a situazioni che non le necessitano”.
La conclusione dello sfogo è stata netta: “Se usi gli occhiali puoi guardare dritto, in basso… Non abbiamo l’obbligo di atteggiarci come modelli per rispettare pretese che non hanno fondamento. Non dice niente di male”.
Lo sfogo di Bielsa arriva dopo un esordio ai Mondiali 2026 tutt’altro che semplice per l’Uruguay, che ha faticato contro l’Arabia Saudita prima di strappare un pareggio grazie a una rete di Araujo. La Celeste aveva vissuto anche momenti di tensione nei giorni precedenti, con problemi logistici che avevano ritardato l’arrivo della squadra a Miami.
El Loco ha così smontato ogni interpretazione complottista o politica del suo atteggiamento fotografico, riportando tutto a una semplice casualità del momento. Una reazione che conferma il carattere diretto e poco incline alle formalità di uno degli allenatori più autentici del calcio mondiale.
