Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Sportoggi.com
    Facebook Instagram YouTube
    • Tennis
    • Calcio
    • Formula 1
    • MotoGP
    • Ciclismo
    • Basket
    • Atletica
    • Storie
    • Sport in tv oggi
    • Livescore
    • Altri sport
      • Canottaggio
      • Pesistica
      • Pugilato
      • Combattimento
      • Baseball
      • Ginnastica
      • Golf
      • Ippica
      • Nuoto
      • Pallavolo
      • Rugby
      • Sport invernali
    Sportoggi.com
    Home»Formula 1»Montezemolo senza freni: ‘La Ferrari non vince e non è nemmeno competitiva, faccio fatica ad accettarlo’
    Formula 1

    Montezemolo senza freni: ‘La Ferrari non vince e non è nemmeno competitiva, faccio fatica ad accettarlo’

    Tiziana MorgantiBy Tiziana Morganti23 Settembre 2026 18:00Nessun commento3 Mins Read
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Luca Cordero di Montezemolo ex presidente della Ferrari
    Luca Cordero di Montezemolo ex presidente della Ferrari
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    Non usa mezzi termini Luca Cordero di Montezemolo quando si tratta di parlare della Ferrari che fu sua per oltre vent’anni. L’ex presidente del Cavallino, tornato a più riprese sulle pagine dei giornali per commentare la stagione 2026 della Scuderia, ha lanciato un nuovo affondo destinato a far discutere l’ambiente di Maranello: “La Ferrari non solo non vince ma non è neanche competitiva”, ha dichiarato, ammettendo apertamente la fatica personale nell’accettare un simile scenario per un marchio che considera parte della propria storia.

    Le parole del dirigente, che ha guidato la Ferrari dal 1991 al 2014 attraversando gli anni d’oro di Michael Schumacher, arrivano in un momento particolarmente delicato per il team italiano. Nonostante il cambio di regolamento tecnico che ha azzerato i valori in campo nel 2026, offrendo teoricamente a tutti i costruttori la stessa possibilità di ripartire da zero, la Scuderia non è riuscita a colmare il divario dalla Mercedes, che si è confermata la forza dominante del nuovo corso.

    Montezemolo, che già in avvio di stagione aveva definito la SF-26 “una vettura buona, ma non da titolo”, ha proseguito la propria analisi critica lungo tutto il campionato, puntando il dito più volte contro la gestione interna della squadra. In particolare, l’ex numero uno di Maranello ha parlato di una carenza di leadership ai vertici, sottolineando la solitudine con cui il team principal Frédéric Vasseur si troverebbe a gestire scelte delicate, comprese quelle relative agli ordini di scuderia tra Charles Leclerc e Lewis Hamilton, tema esploso dopo le polemiche seguite al Gran Premio d’Olanda.

    La Ferrari di Leclerc
    La Ferrari di Leclerc

    Non è mancato nemmeno un riferimento al rimpianto legato ad Andrea Kimi Antonelli, il giovane pilota italiano che con la Mercedes sta dominando il Mondiale 2026, diventando peraltro il primo connazionale a vincere un Gran Premio dopo Giancarlo Fisichella nel 2006. Secondo la ricostruzione di Montezemolo, un giovanissimo Antonelli sarebbe stato a un passo dal firmare per la Ferrari, prima che la trattativa sfumasse per una decisione dell’allora team principal Maurizio Arrivabene, legata all’assenza di una struttura adeguata per seguire piloti così giovani.

    Il quadro complessivo tracciato dall’ex presidente resta comunque quello di un’occasione che rischia di andare sprecata: con un Leclerc nel pieno della maturità sportiva e un Hamilton che porta in dote sette titoli mondiali, la Ferrari avrebbe a disposizione una coppia di piloti da top team, ma non ancora una vettura all’altezza delle ambizioni. Un paradosso che, secondo Montezemolo, non può più essere giustificato con le solite attenuanti.

    Le sue dichiarazioni, per quanto dure, restano quelle di un uomo che continua a definirsi profondamente legato al marchio: la critica, spiega più volte, nasce proprio dall’affetto e dal desiderio di rivedere la Ferrari tornare a lottare per un titolo che manca dal 2007 in campo piloti e dal 2008 tra i costruttori.

    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Tiziana Morganti
    • Facebook
    • Instagram

    Sono romana doc, di quelle vere, nata e cresciuta nel cuore della Capitale, a due passi dal Colosseo, con il Tevere praticamente come vicino di casa. Laureata in Storia Moderna e Contemporanea, ho sempre avuto un debole per i racconti che lasciano il segno, ma è stato lo sport a indicarmi la direzione giusta per iniziare a scrivere: tutto merito (o colpa) di una passione sfrenata per il tennis e di un certo Boris Becker, che da bambina mi ha fatto innamorare di rovesci e tuffi in aria come fosse normale amministrazione. Da lì il passo è stato breve: prima sugli spalti del Foro Italico, tifosa sfegatata e poi hostess degli Internazionali d'Italia, con il naso all'insù a guardare i campioni da vicinissimo; poi, complice l'evoluzione, mia e del tennis italiano, dritta a Radio Incontro e sulle pagine web a raccontarlo. Oggi la mia bussola si chiama Jannik Sinner, e se un tempo sognavo il rovescio a una mano di Becker, adesso mi godo ogni suo dritto lungolinea con la stessa emozione di una bambina sugli spalti.

    Articoli recenti
    • Trent’anni dopo torna in passerella: ecco l’abito rosa ispirato alla Gazzetta che ha stregato Vogue World
    • Montezemolo senza freni: ‘La Ferrari non vince e non è nemmeno competitiva, faccio fatica ad accettarlo’
    • Volandri apre a Sinner in Coppa Davis: ‘Se sarà pronto farà di tutto per esserci’. Il sogno segreto: una finale contro Alcaraz
    Facebook Instagram YouTube
    © 2026 SportOggi.com proprietà di Digital Dreams s.r.l. - Partita IVA: 11885930963 - Sede legale: Via Alberico Albricci 8, 20122 Milano Italy - info@digitaldreams.it

    Questo blog non è una testata giornalistica registrata, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità; non rientra pertanto tra le pubblicazioni soggette agli obblighi previsti dalla legge n. 62 del 7 marzo 2001.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.