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    Home»Tennis»Djokovic scrive la storia di Wimbledon con il quarto di finale più lungo di sempre
    Tennis

    Djokovic scrive la storia di Wimbledon con il quarto di finale più lungo di sempre

    Tiziana MorgantiBy Tiziana Morganti8 Luglio 2026 17:00Nessun commento2 Mins Read
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    Novak Djokovic
    Novak Djokovic - Wikimedia
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    Novak Djokovic continua a scrivere pagine di storia a Wimbledon: il 39enne serbo ha superato il canadese Felix Auger-Aliassime al termine di una battaglia di cinque ore e quindici minuti, la più lunga mai disputata in un quarto di finale dei Championships. Il punteggio finale è di 7-6, 3-6, 6-3, 6-7, 7-6, con il tie-break decisivo del quinto set chiuso 10-4 in favore dell’ex numero uno del mondo.

    La partita, giocata sul Centre Court, ha messo a dura prova entrambi i giocatori. Auger-Aliassime, terza testa di serie del torneo, ha tenuto testa a Djokovic per quasi tutto l’incontro, annullando anche più set point nel primo parziale e trascinando il match fino al quinto dopo aver rimontato uno svantaggio nel quarto. Nel momento decisivo, però, è stato il campione serbo a mostrare la maggiore lucidità, imponendosi nel super tie-break con una serie di colpi quasi impeccabili che hanno mandato in delirio il pubblico di Centre Court.

    Per Djokovic si tratta della 15ª semifinale in carriera a Wimbledon, un record assoluto, e della 55ª semifinale Slam della sua carriera. Il successo gli permette inoltre di raggiungere l’ottava semifinale consecutiva sull’erba londinese. A quota 107 vittorie nel torneo, il serbo resta saldamente al comando della classifica all-time degli uomini, davanti a Roger Federer. Con questo traguardo, a 39 anni e 51 giorni, diventa inoltre il secondo semifinalista più anziano nell’Era Open a Wimbledon, alle spalle solamente di Ken Rosewall, che vi arrivò nel 1974 a quasi 40 anni.

    @cnn

    Novak Djokovic was victorious after playing Felix Auger-Aliassime in the longest Wimbledon quarterfinal in history. #CNN #news

    ♬ original sound – CNN

    Nel prossimo turno Djokovic affronterà il numero uno del mondo Jannik Sinner, campione in carica, in un remake della semifinale dello scorso anno, vinta dall’azzurro in tre set. Un precedente che pesa nei bilanci recenti tra i due, con Sinner avanti cinque vittorie a una nei loro ultimi scontri diretti, l’unico ko arrivato agli Australian Open 2026, proprio prima che Djokovic si arrendesse in finale a Carlos Alcaraz.

    Nel dopo partita, Djokovic non ha nascosto la fatica per uno sforzo fisico che si candida come uno dei più lunghi della sua carriera ai tornei del Grande Slam, scherzando sul fatto che avrebbe preferito trovarsi già in finale per avere più tempo di recupero. Resta però la soddisfazione per un’altra impresa di resistenza e determinazione, marchio di fabbrica della sua lunghissima carriera, mentre il sogno di un 25° titolo Slam resta vivo.

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    Tiziana Morganti
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    Sono romana doc, di quelle vere, nata e cresciuta nel cuore della Capitale, a due passi dal Colosseo, con il Tevere praticamente come vicino di casa. Laureata in Storia Moderna e Contemporanea, ho sempre avuto un debole per i racconti che lasciano il segno, ma è stato lo sport a indicarmi la direzione giusta per iniziare a scrivere: tutto merito (o colpa) di una passione sfrenata per il tennis e di un certo Boris Becker, che da bambina mi ha fatto innamorare di rovesci e tuffi in aria come fosse normale amministrazione. Da lì il passo è stato breve: prima sugli spalti del Foro Italico, tifosa sfegatata e poi hostess degli Internazionali d'Italia, con il naso all'insù a guardare i campioni da vicinissimo; poi, complice l'evoluzione, mia e del tennis italiano, dritta a Radio Incontro e sulle pagine web a raccontarlo. Oggi la mia bussola si chiama Jannik Sinner, e se un tempo sognavo il rovescio a una mano di Becker, adesso mi godo ogni suo dritto lungolinea con la stessa emozione di una bambina sugli spalti.

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