Il Como non si limita a vincere: manda un messaggio forte alla Serie A. Il 4-1 rifilato al Genoa al Ferraris vale una notte in vetta alla classifica e soprattutto racconta la forza di una squadra che continua a crescere sotto la guida di Cesc Fabregas. Una prestazione così netta da spingere Daniele De Rossi a un’ammissione tutt’altro che banale nel post partita.
“Ci sono partite in cui devi ammettere che gli avversari sono meglio di te. Fabregas è migliore di me e i giocatori del Como sono su un altro livello“, ha dichiarato l’allenatore del Genoa. Parole schiette, arrivate al termine di una serata nella quale i rossoblù hanno faticato a trovare contromisure alla qualità e alla fisicità degli avversari.
De Rossi ha poi rincarato la dose: “Il Como è una squadra molto forte, forse quella che mi ha impressionato di più al Ferraris da quando alleno il Genoa. Sono forti, tecnici e fisici“. Dopo tre giornate, il bilancio del Genoa è invece pesante: tre sconfitte e zero punti, con la necessità di reagire rapidamente.
Dall’altra parte, Fabregas ha preferito concentrarsi sulla mentalità mostrata dalla sua squadra. Il Como, dopo aver subito un gol, ha reagito senza perdere la propria identità. “La reazione mi è piaciuta molto. Abbiamo preso un gol che ci ha ricordato che in Serie A bisogna saper soffrire. La squadra ha dimostrato voglia e mentalità“, ha spiegato il tecnico spagnolo.
Ed è proprio la mentalità uno dei pilastri del progetto lariano. Fabregas non vuole una squadra condizionata dal risultato: “Nel calcio non si vince sempre, ma la mentalità deve essere la stessa sia quando perdi 4-0 sia quando vinci 4-0. Non giudico una prestazione soltanto dal risultato“. Anche gli allenamenti vengono costruiti per preparare i giocatori alle difficoltà: situazioni di svantaggio, inferiorità numerica e scenari che possano riprodurre la pressione della Serie A.
Tra i protagonisti del poker di Genova c’è anche Assane Diao. A soli 20 anni, l’attaccante ha firmato quella che Fabregas considera la sua partita più completa da quando veste la maglia del Como. “Se continuerà a migliorare, potrà diventare un giocatore top”, ha detto l’allenatore, sottolineando anche i progressi del giovane in fase difensiva.
Fabregas ha poi invitato tutti a mantenere equilibrio sui singoli. Anche Moise Kean, protagonista con un assist, deve ancora migliorare alcuni aspetti, mentre Andrea Ricci rappresenta per il tecnico un acquisto importante non soltanto per le qualità tecniche, ma anche per quelle umane.
La strada davanti al Como, del resto, è lunga e impegnativa. Gli appuntamenti ravvicinati metteranno alla prova una rosa chiamata a reggere ritmi sempre più alti. Fabregas lo sa bene e indica già la prossima area di crescita: più pazienza, più velocità nel far circolare il pallone e una gestione ancora migliore delle partite.
Il 4-1 di Genova, però, resta un biglietto da visita pesantissimo. Il Como guarda tutti dall’alto e, dopo appena tre giornate, persino un allenatore come De Rossi ha dovuto riconoscere la distanza. La Serie A ha una nuova squadra da tenere d’occhio.
