Filippo Volandri non chiude la porta a Jannik Sinner in vista delle Final Eight di Coppa Davis, in programma dal 24 al 29 novembre a Bologna. Il capitano della Nazionale italiana, intervenuto in un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, ha fatto il punto sulle condizioni del numero uno del mondo, ancora alle prese con il recupero dall’infortunio al ginocchio che lo ha costretto al forfait agli US Open.
“Jannik sta seguendo i suoi programmi di recupero per ripresentarsi al top delle sue potenzialità”, ha spiegato Volandri, sottolineando come il tennista altoatesino si stia allenando ormai da una decina di giorni, dopo quasi cinquanta giorni di stop forzato. “Si sta allenando aumentando progressivamente i carichi a cui si sta sottoponendo, e quando rientrerà sarà subito competitivo”, ha aggiunto il capitano azzurro, lasciando intendere che il ritorno in campo di Sinner potrebbe avvenire durante lo swing asiatico, tra l’ATP 500 di Pechino, dove il tennista arriva da campione in carica, e il Masters 1000 di Shanghai.
Proprio su questo punto Volandri ha scelto la cautela, ribadendo che la priorità resta il pieno recupero fisico prima di qualsiasi discorso legato al calendario: solo una volta ritrovata la condizione ottimale, Sinner potrà valutare la propria disponibilità per la difesa del titolo a Bologna. “Sono sicuro che se alla vigilia della Davis sarà convinto di aver ritrovato la condizione ideale, vorrà fare di tutto per esserci”, ha concluso il capitano, aprendo così concretamente alla possibilità di rivedere il numero uno del mondo in maglia azzurra nella fase più delicata della stagione.

Le dichiarazioni arrivano a pochi giorni dal sorteggio delle Final Eight, andato in scena a Bologna alla presenza del presidente della Fitp Angelo Binaghi, del direttore del torneo Feliciano Lopez e delle autorità locali. In quell’occasione Volandri aveva già mostrato grande fiducia nella propria squadra, sottolineando come l’Italia, detentrice del titolo, sia consapevole di avere “un bersaglio sempre più grande dietro la schiena”, ma pronta comunque ad affrontare qualsiasi avversaria pur di continuare il proprio percorso. Il capitano azzurro si è anche lasciato andare a un auspicio non banale, sognando ad alta voce un possibile scontro nella finalissima: “Speriamo di avere qui sia Alcaraz che Sinner, perché sarebbe la finale perfetta”.
Per l’Italia, che punta a diventare la prima nazionale dal 1972, anno di eliminazione del Challenge Round, capace di vincere quattro Coppe Davis consecutive, la vittoria in maglia azzurra rappresenta anche un elemento di forza psicologica non trascurabile. Volandri ha citato a questo proposito il valore della consapevolezza acquisita in campo internazionale, ricordando come episodi come la vittoria di Sinner contro Djokovic o quella di Flavio Cobolli proprio a Bologna abbiano contribuito a rafforzare la fiducia dell’intero gruppo in vista di un appuntamento che si preannuncia storico per il tennis italiano.
