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    Home»Calcio»Mourinho ritrova l’Inter e attacca: “Forse il calendario di Champions l’ha fatto un italiano”
    Calcio

    Mourinho ritrova l’Inter e attacca: “Forse il calendario di Champions l’ha fatto un italiano”

    Francesca FiorentinoBy Francesca Fiorentino7 Settembre 2026 13:50Nessun commento4 Mins Read
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    “Non so se l’algoritmo del calendario della Champions parlava italiano“. José Mourinho torna al Bernabéu e, come da tradizione, non perde tempo a lasciare il segno. Alla vigilia della sfida tra Real Madrid e Inter, l’allenatore portoghese ha commentato con il suo consueto sarcasmo le assenze per squalifica che condizioneranno la partita, mettendo nel mirino la coincidenza degli stop di tre giocatori importanti proprio contro la sua ex squadra.

    Il ritorno nello stadio che lo ha visto conquistare la Champions League con l’Inter nel 2010 arriva sedici anni dopo quella storica finale. Stavolta, però, Mourinho sarà sulla panchina del Real Madrid e davanti avrà proprio i nerazzurri. Una sfida che il tecnico ha presentato senza nascondere il legame con la squadra italiana, ma anche senza rinunciare alle sue classiche provocazioni.

    Nonostante la battuta sul calendario, Mourinho ha riconosciuto all’Inter un valore tecnico importante. “È una grandissima squadra da sei anni. Da Conte a Inzaghi e Chivu, il modello di gioco è lo stesso“, ha spiegato. Secondo il portoghese, i nerazzurri hanno raggiunto un livello di automatismi tale da poter giocare “con gli occhi chiusi”. Poi, però, è arrivata la stoccata: “L’unica sorpresa degli ultimi anni è che non ha mai vinto la Champions“.

    Sul fronte della formazione, Mourinho dovrà fare a meno di Arda Guler e Bernardo Silva, entrambi squalificati. Potrebbe invece esserci spazio per Endrick, anche se soltanto per pochi minuti. “Potrebbe essere pronto a giocare 5 minuti, al massimo 10”, ha spiegato l’allenatore, ricordando che il giovane attaccante si è allenato con la prima squadra soltanto il giorno precedente e non scende in campo da Budapest. Una cosa, però, Mourinho l’ha chiarita con ironia: “Giocherà in attacco, non preoccupatevi, non giocherà terzino sinistro o difensore centrale“.

    José Mourinho mentre ascolta il rombo dei motori
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    Il Bernabéu resta uno stadio particolare nella carriera dello Special One. Qui Mourinho ha conquistato il punto più alto della sua esperienza all’Inter, ma ha anche vissuto una delle sue delusioni più pesanti alla guida del Real Madrid, con l’eliminazione ai rigori in semifinale di Champions. “Ho vinto una Champions League al Bernabéu, ma ho anche perso una semifinale ai rigori. Ho vissuto i miei momenti migliori e peggiori in quello stadio“, ha ricordato.

    Il legame con l’Inter, intanto, resta evidente. Mourinho ritroverà Javier Zanetti e soprattutto Cristian Chivu, oggi allenatore nerazzurro dopo l’esperienza alla guida della Primavera. “Ho avuto molti contatti con Chivu quando allenava la Primavera, ho capito la passione“, ha raccontato il portoghese. Tra gli interisti ci sarà inoltre Alexandar Stankovic, figlio di Dejan, centrocampista allenato proprio da Mourinho durante la sua esperienza a Milano.

    I precedenti tra Mourinho e l’Inter dopo il suo addio nel 2010 risalgono esclusivamente al periodo trascorso sulla panchina della Roma. Il bilancio è favorevole ai nerazzurri: sei incontri, una sola vittoria giallorossa e cinque successi dell’Inter. L’unico acuto della Roma è arrivato il 1° ottobre 2022, con il 2-1 di San Siro. L’ultimo confronto, invece, è terminato 4-2 per i nerazzurri nel febbraio 2024.

    Il bilancio europeo recente, però, non sorride alla squadra italiana: il Real Madrid ha vinto tutte e quattro le sfide di Coppa disputate contro l’Inter in questo secolo. Un altro dato che rende ancora più interessante una partita già carica di significati, con Mourinho pronto a riaprire il capitolo nerazzurro a modo suo: prima ancora del fischio d’inizio, al Bernabéu è già cominciata la partita delle parole.

    L’obiettivo contro l’Inter, comunque, non lascia spazio a interpretazioni: “Voglio vincere“. La nuova formula della Champions, con otto partite nella fase iniziale, non cambia l’approccio: “Voglio affrontare questa partita come un singolo incontro, senza pensare alle altre sette che ci aspettano“.

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    Francesca Fiorentino
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    Sono giornalista professionista, podcaster e voice talent. Mi sono laureata nel 2000 in Storia e Critica del Cinema con una tesi dedicata a Full Metal Jacket di Stanley Kubrick. Da sempre appassionata di calcio (nonché tifosa), ho lavorato per dieci anni in radio occupandomi principalmente di sport, spettacolo e cultura, prima di approdare al web nel 2010. Dal 2018 produco e realizzo podcast di approfondimento dedicati a cinema, serie TV, cultura e lifestyle e mi occupo anche di formazione, insegnando podcasting.

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