Il nuovo gigante della Juventus è arrivato a Torino con un dettaglio che, almeno a tavola, lo distingue da molti dei suoi colleghi. Nick Woltemade non mangia carne e non beve alcol: una scelta che si inserisce in un rapporto sempre più interessante tra alimentazione e sport professionistico. Il tedesco, alto 198 centimetri, non è però un vegano dichiarato: la sua è soprattutto un’abitudine alimentare consolidata nel tempo.
La curiosità legata al nuovo attaccante bianconero riporta così sotto i riflettori una domanda che nel mondo dello sport è ormai tutt’altro che insolita: si può essere un atleta di altissimo livello eliminando completamente, o quasi, gli alimenti di origine animale?
La risposta arriva da una lunga lista di campioni che hanno scelto un’alimentazione vegana o prevalentemente plant-based. Dal calcio alla Formula 1, dal tennis alla NBA, sono diversi gli sportivi che hanno costruito una parte della propria routine attorno a una dieta a base vegetale.
Chris Smalling, uno dei pionieri nel calcio
Nel calcio europeo uno dei nomi più noti è quello di Chris Smalling. L’ex difensore di Roma e Manchester United ha scelto di diventare vegano e ha raccontato pubblicamente di avere notato cambiamenti nella propria condizione fisica e nei tempi di recupero.
Smalling non è l’unico calciatore ad aver intrapreso questa strada. Anche Héctor Bellerín ha adottato un’alimentazione vegana, legando la propria scelta anche a motivazioni ambientali ed etiche. L’ex Arsenal ha inoltre investito nel Forest Green Rovers, club inglese noto per il suo forte legame con la sostenibilità e l’alimentazione vegetale.
Da Hamilton a Djokovic: i campioni che hanno scelto le piante
Il fenomeno va ben oltre il calcio. Lewis Hamilton segue da anni un’alimentazione vegana ed è diventato uno degli sportivi più conosciuti ad aver trasformato questa scelta anche in una parte della propria immagine pubblica.
Nel tennis, il nome più famoso è quello di Novak Djokovic. Il serbo segue un’alimentazione a base vegetale, anche se nel corso degli anni ha evitato di incasellare la propria dieta in un’etichetta rigida. Il suo regime alimentare è stato comunque associato alla sua attenzione per recupero, energia e rendimento.
Nel basket c’è invece Kyrie Irving, che ha seguito una dieta vegana durante la propria carriera. Anche in questo caso, l’alimentazione è diventata parte della preparazione quotidiana di un atleta chiamato a sostenere ritmi e carichi di lavoro estremamente elevati.
Venus Williams e la scelta plant-based
Tra le grandi campionesse dello sport c’è anche Venus Williams, che ha modificato profondamente la propria alimentazione adottando un regime prevalentemente raw plant-based. La sua scelta è legata anche alla gestione della sindrome di Sjögren, per la quale ha raccontato di avere cambiato abitudini alimentari.
Un altro nome simbolo è quello di Scott Jurek, leggenda dell’ultramaratona. Vegano da decenni, Jurek ha costruito una carriera nelle gare di endurance più estreme del mondo seguendo un’alimentazione completamente vegetale.
Ma da dove arrivano le proteine?
È probabilmente la prima domanda che viene in mente quando si parla di sportivi vegani: come fanno a costruire e mantenere la massa muscolare senza carne, pesce, uova e latticini?
Il punto non è necessariamente assumere proteine di origine animale, ma raggiungere il fabbisogno complessivo di proteine ed energia attraverso un’alimentazione adeguatamente pianificata. Legumi, soia e suoi derivati come tofu e tempeh, cereali, frutta secca e semi possono contribuire all’apporto proteico quotidiano.
In una dieta completamente vegana, particolare attenzione va riservata anche ad alcuni micronutrienti. La vitamina B12 è il principale elemento per cui viene normalmente raccomandata un’integrazione, mentre ferro, calcio, iodio, vitamina D e acidi grassi omega-3 richiedono una pianificazione adeguata, soprattutto quando il fabbisogno è elevato come negli sportivi.
