Il tennis può attendere, il ginocchio no. Jannik Sinner prosegue a Torino il suo percorso di recupero dall’infiammazione ai tendini del ginocchio destro, il problema fisico che lo tiene lontano dai campi da gioco dal 13 luglio scorso e che gli è costato la rinuncia agli US Open. Davanti al numero uno del mondo c’è ancora almeno un’altra settimana di lavoro intenso nel capoluogo piemontese, prima di poter sciogliere ogni riserva sui tempi effettivi del ritorno in campo.
Le giornate dell’altoatesino sono scandite da un programma concordato nei minimi dettagli tra lo staff medico e quello tecnico, e si dividono tra due strutture d’eccellenza: il J Medical, il centro sportivo della Juventus specializzato in diagnostica e riabilitazione, e la palestra della Continassa, dove il club bianconero allena i propri giocatori. Un vero e proprio lavoro certosino che alterna fisioterapia, sedute di onde d’urto, esercizi sulla sabbia, sessioni in piscina e allenamento in palestra, con l’obiettivo dichiarato di rinforzare la muscolatura della gamba e restituire piena stabilità all’articolazione infortunata.
Non è un caso che il recupero passi anche dall’acqua: gli esercizi in piscina, infatti, permettono di lavorare sul rinforzo muscolare riducendo al minimo il carico sul ginocchio, un aspetto fondamentale in questa fase delicata. Solo quando l’articolazione avrà dimostrato di rispondere in maniera adeguata agli stimoli, Sinner potrà iniziare a reintrodurre gradualmente i movimenti tipici del tennis: accelerazioni, frenate improvvise, cambi di direzione e scivolate, tutti gesti che sottopongono il ginocchio a sollecitazioni importanti.
Il numero uno del ranking ATP, che pochi giorni fa aveva confessato tutta la propria frustrazione, resta comunque saldamente in vetta alla classifica mondiale nonostante lo stop forzato. La stagione 2026, però, rischia di chiudersi con un bilancio ben lontano dalle aspettative sul fronte Slam: dopo la semifinale persa contro Djokovic in Australia e il ritiro al Roland Garros contro Cerundolo (complicato da un malore proprio quando sembrava a un passo dalla vittoria), l’unico titolo del Grande Slam conquistato nel 2026 resta quello di Wimbledon.
Nel mezzo, per fortuna, ci sono stati anche i sorrisi: i Masters 1000 di Indian Wells, Miami, Montecarlo, Madrid e Roma sono finiti nella bacheca di Sinner, a testimonianza di una stagione comunque straordinaria sul piano dei risultati, seppur segnata da alti e bassi fisici.
In attesa di tornare in campo probabilmente per l’ATP 500 di Pechino, Sinner si è concesso anche qualche parentesi di svago: ha assistito dal vivo al Gran Premio di Monza e al derby Milan-Juve, dimostrando di riuscire a gestire con serenità questa fase di stop forzato.
