La delusione che ha invaso i tifosi dell’Inter dopo la sconfitta casalinga contro il Liverpool al Meazza ha messo in luce il tallone d’Achille della squadra di Chivu. Nonostante le prestazioni brillanti contro squadre meno blasonate, i nerazzurri faticano a imporsi contro le grandi. Questa fragilità è diventata evidente nelle cinque sconfitte su sei match cruciali affrontati, con l’unica gioia arrivata grazie alla vittoria all’Olimpico contro la Roma. Il problema, come sottolineano molti, non è solo tecnico ma anche psicologico.
Dettagli come le partite rocambolesche, dominate per lunghi tratti, dimostrano che l’Inter ha il potenziale per far bene, eppure qualcosa si spezza nei momenti chiave. L’assenza di giocatori come Salah nel Liverpool e gli infortuni durante le competizioni sono fattori che complicano la situazione, ma non giustificano la tendenza a evaporare dal campo quando la pressione aumenta.
Chivu deve affrontare un calendario impegnativo nelle prossime settimane. L’Inter si prepara a sfidare il Genoa trasformato da De Rossi, per poi volare in Arabia Saudita per la Supercoppa Italiana. In seguito, la squadra dovrà affrontare l’Atalanta di Palladino, il Bologna e il Parma, senza dimenticare le difficili sfide di Champions contro Arsenal e Borussia Dortmund.
La necessità di ritrovare il bandolo della matassa è impellente per Chivu, che deve trasformare l’Inter in una squadra competitiva anche contro le grandi d’Europa. La pressione è alta, e sbagliare ancora non è un’opzione.