L’Inter è di nuovo in vetta alla classifica, e questa volta da sola, dopo aver sconfitto il Genoa. Una vittoria conquistata con determinazione, sebbene più complessa delle aspettative, specialmente dopo un primo tempo dominato e chiuso con un doppio vantaggio. Chivu può finalmente godere la vista dall’alto senza compagnia, un privilegio che mancava ai nerazzurri dal 12 aprile. Dopo appena sei minuti, Bisseck ha trovato il gol dell’1-0 grazie a un tiro apparentemente semplice e a una reazione tardiva di Leali. L’Inter ha così dimostrato ancora una volta la sua capacità di imporsi contro le squadre meno attrezzate, pur senza sottovalutare gli avversari.
Il secondo gol è stato un esempio del gioco nerazzurro: Barella ha cambiato fronte verso Carlos Augusto, che ha servito Lautaro. Quest’ultimo, con una spallata regolare, ha controllato e battuto Leali con un sinistro secco, firmando il suo 12° gol stagionale e portandosi sempre più vicino al record di Boninsegna. Al rientro dagli spogliatoi, nonostante il doppio vantaggio, l’Inter ha forse sottostimato la reazione del Genoa, orchestrata da De Rossi. “Non è vero, sapevamo che per vincere su questo campo avremmo dovuto fare una grande partita”, ha dichiarato Chivu, che ha regalato all’amico De Rossi la prima sconfitta.
Il Genoa, guidato dall’orgoglio e dalla tenacia, è riuscito a riaprire la partita con Vitinha, che ha segnato l’1-2. Questo gol ha svegliato i nerazzurri che, anche grazie ai cambi prudenti di Chivu, sono riusciti a mantenere il vantaggio e a prepararsi per il viaggio a Riad con la consapevolezza di essere nuovamente i leader solitari della Serie A.