Christian Chivu sembra aver preso ispirazione da José Mourinho con il suo stile provocatorio e la ricerca di nemici immaginari. Alla vigilia del confronto con il Genoa, il tecnico ha deciso di alzare i toni per distogliere l’attenzione dalle recenti sconfitte e mettere in luce il suo orgoglio personale. Il primato in classifica premia questa strategia, ma la situazione è tutt’altro che stabile, con continui cambiamenti al vertice. Finora, quattro squadre si sono alternate nella leadership, in una stagione che sembra più lenta rispetto al passato. Un anno fa l’Inter aveva due punti in meno e il Napoli uno in più, mentre le capolista Atalanta e Fiorentina contavano 34 punti. Oggi, l’Inter è a quota 33.
Il primo posto ha regalato ai nerazzurri un lunedì di riposo, prima di partire per l’Arabia Saudita. “Vogliamo la Supercoppa”, ha dichiarato Chivu, dimostrando una chiara ambizione. La semifinale di venerdì contro il Bologna sarà il primo ostacolo, ma per sollevare il trofeo l’Inter dovrà infrangere il tabù delle 13 partite senza vittorie contro Milan, Napoli e Juventus. Calhanoglu e Darmian saranno della partita, con il turco che potrebbe rivelarsi decisivo in finale. Resta da vedere se Chivu manterrà la sua nuova postura dialettica o adotterà un approccio più cauto.
Nel frattempo, Chivu gode del vantaggio di chiudere il campionato in vetta e con una vittoria, a differenza di Allegri, Conte e Vincenzo Italiano. Per Chivu, Riad rappresenta la prima occasione di vittoria in meno di un anno alla guida del team, grazie alla nuova formula del torneo. Una coppa, soprattutto se è la prima, ha sempre un valore speciale.