Federica Brignone, protagonista del mondo dello sci, ha recentemente rivelato i suoi pensieri riguardo alla partecipazione ai Giochi Olimpici di Milano-Cortina. Durante un evento a Courmayeur, ha espresso la sua determinazione a gareggiare solo se sarà al massimo delle sue capacità. Dopo un infortunio subito lo scorso aprile, Brignone ha dichiarato: “Il dolore c’è ma va molto meglio per fortuna. Ricevere la notizia che sarei stata portabandiera a Milano-Cortina è stato un grande orgoglio. Ma se parliamo dell’aspetto competitivo, devo ammettere che mancano chilometri e allenamento, non solo sugli sci ma anche quello fisico sulla neve”.
La sciatrice valdostana ha sottolineato che il percorso verso la piena forma fisica è ancora lungo, avendo appena ripreso gli sci dopo otto mesi di riabilitazione. “Di solito mi preparo per sette mesi per una stagione, qui non sono neanche due. Ho fatto 8 mesi di terapia per rieducare il mio corpo che non è ancora quello di prima. Non ho fatto neppure un allenamento in condizioni di gara dove lo sci sbatte ma cercherò di presentarmi alle Olimpiadi al 100% e provarci. Non dovessi stare bene non mi qualificherei neanche, non voglio togliere il posto a una mia compagna di squadra solo per andare alla partenza e poi frenare”, ha aggiunto con sincerità.
Nel frattempo, Sofia Goggia, un’altra stella del panorama sciistico, è finita nel mirino delle polemiche. Coinvolta in una questione legata al suo ruolo di ambassador per le Terme di Abano, Goggia è stata criticata per il compenso ricevuto, 300mila euro per un triennio, e per il costo complessivo della campagna, che ha generato un ritorno economico deludente. Questo ha scatenato un dibattito politico nel comune veneto, coinvolgendo anche la campionessa bergamasca.