La situazione del Trapani Shark si fa sempre più critica. Dopo l’entusiasmo della promozione, il club siciliano si trova ora in difficoltà a causa di problemi amministrativi e penalità. La stagione 2025-26 è iniziata con una penalizzazione di quattro punti per irregolarità nei versamenti IRPEF/INPS. Nonostante un roster competitivo, le difficoltà sono riemerse dopo la pausa delle nazionali.
Una nuova penalità di un punto è stata inflitta per il mancato pagamento di una rata concordata con l’Agenzia delle Entrate. Questo ha portato alle dimissioni di coach Jasmin Repeša e del capitano Amar Alibegović. La cessione di Timmy Allen al PAOK ha aggravato la situazione, poiché la squadra, senza 12 giocatori tesserati, rischia una multa di 50 mila euro a partita. Il blocco dei tesseramenti impedisce anche la registrazione di coach Latini, costringendo John Petrucelli a ricoprire il doppio ruolo di capitano e allenatore.
Il direttore sportivo Valeriano D’Orta, dopo la sconfitta contro Varese, ha minacciato di non presentare la squadra a Bologna senza una soluzione. La Federazione ha espresso preoccupazione per l’immagine del movimento sportivo, mentre il presidente Antonini ha denunciato una persecuzione tramite i social, dichiarando che non ritirerà mai le squadre, nonostante le pressioni.
Il Tribunale Federale ha recentemente esaminato il caso di dichiarazione mendace sui pagamenti, imponendo tre punti di penalità che portano il totale a otto nel 2025 e quattro nella stagione corrente. Inoltre, è stata decretata l’inibizione per due anni al presidente Antonini per violazione dell’articolo 59 sulla frode sportiva. La squadra, attualmente al sesto posto con 15 punti, rischia di scendere a 12 e di perdere la qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia. Se si raggiungono 12 punti di penalità, scatta l’esclusione dal campionato.