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    Home»Calcio»Calcio italiano in crisi: tra polemiche e speranze
    Calcio

    Calcio italiano in crisi: tra polemiche e speranze

    RedazioneBy Redazione31 Dicembre 2025 9:39Nessun commento2 Mins Read
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    Caro calcio italiano, ti scrivo per riflettere su un campionato che sembra non aver mai preso il via. La classifica attuale appare un miraggio, distorta da decisioni come l’inclusione di supercoppe e trasferte assurde, che hanno ulteriormente destabilizzato un torneo già fragile. Questa volta, le responsabilità sono chiaramente attribuibili agli arbitri e ai dirigenti della Serie A. Il pallone rossastro e la partita a Perth sono simboli di una gestione del football italiano che si è già distinta negativamente, come dimostrano le due mancate qualificazioni ai mondiali. E ora il play-off contro l’Irlanda del Nord del prossimo 26 marzo resta un’incognita. Una nuova débâcle potrebbe forse essere lo shock necessario per un cambiamento radicale.

    La situazione arbitrale è intricata. Le complicazioni non derivano da tattiche o tecniche, ma da un regolamento stilato da chi non vive il calcio con passione. L’aumento dei giudici, pensato per consolidare il potere elettorale, ha reso più difficile il compito degli arbitri e dei loro assistenti.

    Dalla FIFA arriva un’inaspettata novità sulla regola del fuorigioco. Infantino ha annunciato che si sta pensando a una revisione: il calciatore sarà in offside solo se sarà completamente oltre la linea del penultimo difensore, un ritorno alle origini simile alla goal technology. Una scelta logica ma sorprendente per la mentalità burocratica del calcio. Per approfondire il contesto, consiglio di leggere l’intervista di Zvonimir Boban a Nick Ames su The Guardian. Boban racconta il suo disaccordo con Infantino e Ceferin, mettendo in luce come il calcio debba tornare ai calciatori, ma solo se smetteranno di recitare e ingannare il pubblico.

    Il prossimo anno sarà cruciale per i club italiani e la nazionale azzurra, chiamati a dimostrare sul campo ciò che i dirigenti e i politici non sono riusciti a realizzare. Servono fatti, non parole. Il pallone deve essere il focus, il resto è solo nebbia.

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    Redazione

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