Dario Di Francesco, arbitro originario di Ostia Lido, ha diretto la sfida tra Benevento e Crotone in una serata carica di tensioni e colpi di scena. Con un passato di nove partite tra Serie C e campionato Primavera, Di Francesco ha collezionato durante la sua carriera 48 ammonizioni, 5 espulsioni e altrettanti rigori concessi. La partita, giocata al Vigorito sotto una fitta nebbia, non ha fatto eccezione, con decisioni che hanno infiammato il pubblico.
Nei suoi precedenti, Di Francesco aveva già arbitrato due volte il Crotone e altrettante il Benevento, con risultati sempre in bilico. Il fischietto laziale ha ammonito quattro giocatori: Scognamillo, Sandri, Di Stefano e Ceresoli. Sandri è stato espulso al termine del primo tempo per doppia ammonizione, in un match caratterizzato da scontri accesi.
Al 18′, il Crotone ha segnato con Gomez, ma il gol è stato annullato per fuorigioco. Successivamente, al 48′, Sandri ha ricevuto il secondo giallo per un fallo su Scognamillo. Al 49′, una spinta in area su Pierozzi ha portato il Benevento a chiedere l’intervento del VAR, ma l’arbitro, visionate le immagini, ha confermato la sua decisione iniziale. La partita ha poi visto il Crotone portarsi in vantaggio con Zunno al 73′, ma il Benevento ha risposto con Mignani all’82’.
Il finale è stato incandescente: al 91′, Carfora ha segnato il gol della vittoria in posizione dubbia, mentre il Crotone chiedeva ancora l’intervento della tecnologia. Dopo 12 minuti di recupero, il Benevento ha trionfato per 2-1. La prestazione di Di Francesco ha lasciato molti interrogativi, ma il risultato è ormai scritto: vittoria per la Strega, sconfitta amara per gli squali.