Mai prima d’ora il montepremi degli Australian Open aveva raggiunto cifre così elevate. I tennisti che parteciperanno al torneo in arrivo a Melbourne avranno l’opportunità di guadagnare somme considerevoli avanzando nel tabellone. Il montepremi totale ha raggiunto il record di 111,5 milioni di dollari australiani, equivalenti a 75 milioni di dollari americani o poco più di 64 milioni di euro. Questo rappresenta un notevole incremento rispetto ai 96,5 milioni di dollari australiani dell’anno scorso.
Per quanto riguarda i vincitori del singolare, sia maschile che femminile, il premio è stato fissato a 2,39 milioni di euro. Jannik Sinner, che è il campione in carica e favorito numero uno, ha tutte le carte in regola per puntare alla vittoria e incassare la cifra più alta. Anche il torneo di qualificazione vede un aumento del montepremi del 16%, mentre gli organizzatori hanno assicurato un incremento minimo del 10% per tutti i partecipanti al tabellone principale.
Craig Tiley, l’amministratore delegato di Tennis Australia, ha dichiarato: “L’aumento dimostra il nostro impegno a sostenere le carriere tennistiche a ogni livello”. Ha aggiunto che con l’incremento del 55% del montepremi delle qualificazioni rispetto al 2023 e il miglioramento dei benefit, l’obiettivo è rendere il tennis professionistico sostenibile per tutti. “Supportando giocatori di tutti i livelli, stiamo creando un bacino di talenti più ampio e storie più avvincenti per i fan”, ha concluso.
Il primo Slam dell’anno, per la prima volta, supera la soglia dei 100 milioni di dollari australiani, con un balzo del 55% rispetto a tre anni fa. Wimbledon rimane comunque il Major più generoso, dove Sinner l’anno scorso ha guadagnato 3,5 milioni di euro. Gli eliminati nei primi turni di qualificazione riceveranno comunque compensi significativi, con assegni fino a 48mila euro per chi si fermerà a un passo dal tabellone principale. Per chi verrà eliminato al primo turno del main draw, il premio sarà di ben 86mila euro.