Fabio Maresca, l’arbitro scelto da Rocchi per il match Torino-Udinese, torna a far parlare di sé. Conosciuto come il primo a utilizzare il VAR per assegnare un rigore in Serie A, Maresca ha una carriera ricca di esperienze che va dalle serie minori fino alla massima divisione. Nato a Napoli, ha iniziato ad arbitrare nel 1997 e ha raggiunto la Serie A nella stagione 2013-2014. Non solo un arbitro, Maresca è anche un vigile del fuoco in servizio presso la Direzione Regionale Vigili del Fuoco Campania.
La partita tra Torino e Udinese si è rivelata ricca di episodi controversi. Maresca ha ammonito Coco, Kristensen e Casadei, mentre l’assistente VAR, Volpi, e l’Avar, Di Paolo, hanno avuto il loro bel da fare. La decisione più discussa è stata l’annullamento del gol di Kabasele al 18′, per un tocco di mano rilevato dopo la review del VAR. La decisione ha suscitato discussioni, con Luca Marelli di DAZN che ha sottolineato: “C’è stato un doppio tocco, prima con la spalla e poi con il braccio, giusto annullare la rete”.
Nonostante le polemiche, il gol di Zaniolo al 50′ è stato convalidato dopo aver fallito due occasioni clamorose nel primo tempo. Tuttavia, un episodio al 52′ ha visto proteste friulane per un fallo di mano di Casadei non fischiato. Il match si è concluso con la vittoria dell’Udinese per 2-1, con ulteriori gol segnati da Ekkelekamp e Casadei, entrambi convalidati dopo il controllo VAR. Torino e Udinese si sono affrontate sotto l’occhio vigile di Maresca, che ha mostrato ancora una volta la sua esperienza e la capacità di gestire situazioni complesse.