Il calcio solitamente unisce le famiglie, ma il discorso non vale per quattro delle sette coppie di fratelli presenti ai Mondiali di calcio 2026, che si affronteranno in nazionali diverse. Solo tre, infatti, giocheranno per la stessa nazionale: la Francia del duo Lucas e Theo Hernandez, il piccolo Curaçao dei fratelli Leandro e Juninho Bacuna, e Capo Verde con l’asse Laros-Deroy Duarte. Le altre, invece, si ritroveranno su fronti opposti, divise da maglie diverse ma unite da vincoli che vanno oltre i novanta minuti di gioco.
Partiamo dai fratelli Williams. Se Nico giocherà con la Spagna, suo fratello Iñaki, che comunque ha giocato nell’Under 21 spagnola e collezionato anche una presenza in amichevole con le Furie Rosse nel 2016, ha realizzato il sogno del Mondiale vestendo la maglia del Ghana, paese dei genitori.
Simile la vicenda dei fratelli Doué, cresciuti entrambi nel vivaio del Rennes. Désiré, fenomeno dei campioni del PSG, ha scelto la Francia. Il fratello maggiore Guéla, terzino dello Strasburgo, giocherà con la Costa d’Avorio.
Ma la storia più emozionante è forse quella di John e Harry Souttar, fratelli che giocheranno uno per la Scozia e l’altro per l’Australia. Entrambi condividono lo stesso tatuaggio sulla pelle: raffigura Aaron, il fratello maggiore morto nel luglio 2022 a 42 anni di SLA.
Curiosa anche la storia di Kevin Luckassen e Brian Brobbey, che rappresenteranno rispettivamente Ghana e Olanda pur avendo gli stessi genitori. Il mix di cognomi diversi deriva dalle usanze culturali e burocratiche del Suriname, paese d’origine della famiglia. Nelle famiglie surinamesi è molto comune che i fratelli abbiano cognomi diversi perché vengono registrati con i cognomi d’origine o i secondi nomi dei genitori, oppure con i cognomi della linea materna e paterna.
Questi legami familiari riflettono un fenomeno ancora più ampio: nel Mondiale 2026 ci sono ben 289 calciatori, quasi il 25 per cento del totale, nati in un Paese differente rispetto a quello di cui indossano la maglia. Solo dalla Francia provengono 75 giocatori che rappresentano altre nazionali, spesso legate alle ex colonie: Tunisia, Marocco, Algeria, Costa d’Avorio, Congo, Senegal, Capo Verde e Ghana.
