Una pagina di storia inedita si è scritta al Levi’s Stadium di San Francisco durante la partita dei Mondiali 2026 tra Turchia e Paraguay, che ha sancito l’eliminazione della formazione allenata da Montella. Al minuto 48 del primo tempo, con il Paraguay in vantaggio 1-0 grazie al gol lampo di Galarza, l’arbitro salvadoregno Ivan Barton ha estratto un cartellino rosso diretto nei confronti di Miguel Almiron, centrocampista paraguaiano, per un motivo mai visto prima: essersi coperto la bocca con la mano mentre parlava con un avversario.
Almiron si è rivolto al difensore turco Muldur dicendo qualcosa mentre si copriva il labiale con la mano. Il giocatore turco ha immediatamente richiamato l’attenzione dell’arbitro, mimando il gesto appena compiuto dall’avversario. A quel punto Barton è stato richiamato al Var e, dopo aver visionato le immagini al monitor, ha deciso per l’espulsione diretta.
Si tratta della prima espulsione nella storia del calcio per violazione della nuova regola che vieta di coprirsi la bocca mentre si parla in campo. La norma è stata introdotta dall’IFAB ed è entrata in vigore proprio da questo Mondiale 2026, con l’obiettivo dichiarato di contrastare insulti, offese e comportamenti discriminatori che i giocatori cercano di nascondere impedendo la lettura del labiale.
L’origine di questa norma va ricercata in un episodio della Champions League dello scorso febbraio, durante Benfica-Real Madrid. Il giovane argentino Gianluca Prestianni si avvicinò al brasiliano Vinícius coprendosi la bocca con la maglia. Dopo la denuncia del giocatore del Real Madrid e l’inchiesta UEFA, Prestianni fu riconosciuto colpevole di condotta omofoba e squalificato per sei partite. Quell’episodio diede la spinta decisiva per l’introduzione della regola che vieta esplicitamente di parlare a un avversario tenendo la bocca coperta con mani o tessuto.
Secondo il nuovo protocollo, un giocatore può essere espulso se il gesto di coprirsi la bocca viene interpretato come tentativo di nascondere insulti o comportamenti discriminatori, oppure se serve a evitare la lettura del labiale in situazioni sospette.
Per Almiron la decisione è stata un fulmine a ciel sereno. Il giocatore ha tentato inutilmente di spiegare l’accaduto all’arbitro, mostrandosi incredulo e sorpreso mentre usciva dal campo. La panchina del Paraguay guidata da Gustavo Alfaro è insorta contro la decisione, mentre i turchi hanno esultato insieme alle decine di migliaia di connazionali in maglia rossa che popolavano le tribune dello stadio californiano.
