La notizia è che Jeremy Doku, esterno del Manchester City e della nazionale belga, salterà la sfida di questa sera contro l’Iran, seconda sfida del gruppo G, per un’infezione respiratoria. Tuttavia, c’è di più: il calciatore ha annunciato la sua intenzione di lasciare il ritiro del Belgio ai Mondiali 2026 per assistere alla nascita del suo primo figlio, prevista tra la prima e la seconda settimana di luglio, potenzialmente in concomitanza con eventuali quarti di finale della sua nazionale.
“Nessun padre dovrebbe perdersi un evento del genere. So che la federazione sostiene i giocatori e comprende le loro situazioni. Vediamo cosa succederà“, ha dichiarato il talento ventitrenne, che proprio in questi giorni ha trovato l’accordo con il Manchester City per prolungare il contratto fino al 2031.
La scelta di Doku ha scatenato un acceso dibattito, soprattutto dopo le dichiarazioni della giornalista dell’Équipe France Pierron, che ha definito inaccettabile l’idea di lasciare la squadra durante un Mondiale. Le sue parole hanno fatto rapidamente il giro dei social e delle redazioni sportive:
“Quando hai la possibilità di partecipare a un Mondiale è una gioia incredibile. Ci sono centinaia di giocatori che farebbero carte false per stare al tuo posto e potrebbe non capitarti più. E tu lasci tutto questo per andare ad assistere alla nascita di tuo figlio? Il padre è inutile, è solo una comparsa in quel momento“
Qualche ora dopo, la giornalista ha aggiustato un po’ il tiro, specificando di non avere alcuna intenzione di minimizzare la scelta di Doku, ma di aver espresso un pensiero personale.
Devant les très nombreuses réactions suite à mes propos dans « l’Equipe de Choc », au sujet du footballeur belge Jérémy Doku, je souhaite apporter quelques précisions.
J’y exprimais un avis personnel, dans le cadre d’un échange contradictoire.
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— ⭐France⭐ Pierron (@francepierron) June 20, 2026
La federazione belga, intanto, ha chiarito che l’assenza contro l’Iran è legata esclusivamente al problema respiratorio e non alla questione familiare. Resta da capire se il calciatore, una volta recuperato fisicamente, porterà avanti la sua intenzione di lasciare il ritiro qualora la compagna dovesse partorire durante il prosieguo del torneo.
