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    Home»Tennis»Un sensore impazzisce, 350 grammi di zucchero e una semifinale da incubo: cosa è successo a Zverev ad Halle
    Tennis

    Un sensore impazzisce, 350 grammi di zucchero e una semifinale da incubo: cosa è successo a Zverev ad Halle

    Francesca FiorentinoBy Francesca Fiorentino22 Giugno 2026 12:00Nessun commento3 Mins Read
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    La conferenza stampa di Zverev dopo la sfida con Fritz
    La conferenza stampa di Zverev dopo la sfida con Fritz - YouTube
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    La semifinale dell’ATP 500 di Halle si è trasformata in un incubo per Alexander Zverev, non solo per la sconfitta contro Taylor Fritz con il punteggio di 7-6, 4-6, 5-7, ma soprattutto per un problema medico inaspettato che ha compromesso la sua prestazione fisica durante l’incontro. Il campione tedesco, vincitore dell’ultimo Roland Garros e numero 3 del mondo, convive da sempre con il diabete di tipo 1, una patologia autoimmune diagnosticatagli all’età di quattro anni.

    Per gestire questa condizione, Zverev è costretto a continue iniezioni di insulina e utilizza sensori specializzati per monitorare costantemente i livelli di glucosio nel sangue, uno strumento fondamentale durante le partite di tennis ad alta intensità.

    Durante il match contro Fritz, però, si è verificato un guasto tecnico che non era mai accaduto prima. Come ha spiegato lo stesso Zverev in conferenza stampa:

    “C’è stato un guasto al sensore che indica i miei livelli di glucosio, ha segnato valori completamente sballati: altissimi, mentre io li sentivo molto bassi. Non avevo scelta se non iniettare molta più insulina del dovuto“.

    Questo, però, ha scatenato un pericoloso abbassamento dei livelli di zucchero nel sangue, una condizione nota come ipoglicemia, che può provocare debolezza, confusione e nei casi gravi anche perdita di coscienza.Per compensare l’eccesso di insulina e prevenire il collasso, Zverev ha dovuto assumere rapidamente enormi quantità di zucchero.

    “Durante i primi 45 minuti di partita, ho dovuto consumare circa 350 grammi di zucchero. Mi sentivo malissimo ed è stato il motivo per cui non ho reso al meglio negli ultimi due set. Rivedendo la partita, si nota che ho bevuto una bevanda al glucosio dietro l’altra. È come bere tre litri e mezzo di Coca-Cola durante una partita. È difficile sentirsi bene dovendo gestire tutti questi zuccheri”

    Zverev ha richiesto un medical timeout durante il primo set e, nonostante le condizioni precarie, ha comunque combattuto fino alla fine, riconoscendo però la superiorità dell’avversario. Il campione tedesco ha voluto subito precisare la natura del problema per evitare allarmismi riguardo alle sue condizioni di salute in vista di Wimbledon, dove sarà testa di serie numero 2 dietro a Jannik Sinner.

    L’episodio ha interrotto la striscia di 10 vittorie consecutive di Zverev e ha fatto sfumare il sogno del primo titolo in carriera sull’erba, dopo le finali perse ad Halle nel 2016 e 2017 e quella dello scorso anno a Stoccarda.

    Curiosamente, il sensore per il glucosio di Zverev è lo stesso tipo di dispositivo che Jannik Sinner ha recentemente utilizzato in allenamento a Montecarlo per monitorare la risposta metabolica durante gli sforzi intensi. Solo che per Zverev non è un’opzione sperimentale ma uno strumento salvavita indispensabile.

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    Francesca Fiorentino
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    Sono giornalista professionista, podcaster e voice talent. Mi sono laureata nel 2000 in Storia e Critica del Cinema con una tesi dedicata a Full Metal Jacket di Stanley Kubrick. Da sempre appassionata di calcio (nonché tifosa), ho lavorato per dieci anni in radio occupandomi principalmente di sport, spettacolo e cultura, prima di approdare al web nel 2010. Dal 2018 produco e realizzo podcast di approfondimento dedicati a cinema, serie TV, cultura e lifestyle e mi occupo anche di formazione, insegnando podcasting.

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