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    Home»Storie»IKEA Canada rifà i Mondiali di calcio alla sua maniera: le bandiere diventano mobili e oggetti di casa
    Storie

    IKEA Canada rifà i Mondiali di calcio alla sua maniera: le bandiere diventano mobili e oggetti di casa

    Francesca FiorentinoBy Francesca Fiorentino27 Giugno 2026 10:00Nessun commento3 Mins Read
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    ikea
    Ikea Assemble the World
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    IKEA Canada ha scelto un modo originale per celebrare i Mondiali FIFA 2026. In occasione del torneo, il colosso dell’arredamento ha ricreato le bandiere delle nazionali partecipanti utilizzando esclusivamente prodotti del proprio catalogo. L’iniziativa, chiamata “Assemble the World”, trasforma una campagna pubblicitaria in un’esperienza interattiva che unisce design, creatività e shopping.

    L’idea alla base del progetto è tanto semplice quanto efficace. Cuscini, tappeti, lampade, sedie, asciugamani, contenitori e altri complementi d’arredo vengono disposti con estrema precisione per riprodurre i colori e le forme delle bandiere delle nazionali impegnate nella Coppa del Mondo.

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    A una prima occhiata le immagini sembrano mostrare soltanto i vessilli dei vari Paesi. Osservandole con maggiore attenzione, però, emergono decine di articoli IKEA perfettamente assemblati per ricreare ogni dettaglio. Il risultato è un’illusione visiva che richiama immediatamente l’identità del marchio senza rinunciare al tema calcistico.

    La scelta del mercato canadese non è casuale. Il Canada ospita infatti, insieme a Stati Uniti e Messico, l’edizione 2026 della Coppa del Mondo FIFA. Allo stesso tempo è uno dei Paesi più multiculturali al mondo, dove milioni di persone conservano un forte legame con le proprie origini.

    Durante il torneo molte comunità sostengono le nazionali dei Paesi di provenienza delle loro famiglie oltre alla selezione canadese. Le bandiere diventano quindi un simbolo di appartenenza, identità e condivisione, perfettamente riconoscibile anche all’interno delle abitazioni. IKEA ha sfruttato questo elemento culturale per raccontare il calcio attraverso il linguaggio della casa e dell’arredamento, terreno su cui costruisce da sempre la propria comunicazione.

    Le immagini non servono soltanto ad attirare l’attenzione, ma permettono anche di scoprire il catalogo dell’azienda in modo diverso dal solito.

    Ogni oggetto utilizzato per costruire le bandiere è infatti un prodotto realmente in vendita. Chi osserva i visual può divertirsi a riconoscere sedie, cuscini, tappeti e lampade, trasformando la campagna in una sorta di catalogo interattivo dove creatività e commercio convivono nella stessa immagine.

    L’operazione dimostra anche come sia possibile inserirsi nella conversazione globale sul Mondiale senza ricoprire il ruolo di sponsor ufficiale della FIFA. Invece di utilizzare calciatori, palloni o immagini degli stadi, IKEA ha scelto un elemento universale come la bandiera, reinterpretandolo attraverso il proprio stile.

    Una strategia acutissima che permette al marchio di legarsi all’evento mantenendo intatta la propria identità. Segno che il celebre marchio di arredamento democratico per la casa sa come far parlare di sé, sempre in maniera intelligente.

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    Francesca Fiorentino
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    Sono giornalista professionista, podcaster e voice talent. Mi sono laureata nel 2000 in Storia e Critica del Cinema con una tesi dedicata a Full Metal Jacket di Stanley Kubrick. Da sempre appassionata di calcio (nonché tifosa), ho lavorato per dieci anni in radio occupandomi principalmente di sport, spettacolo e cultura, prima di approdare al web nel 2010. Dal 2018 produco e realizzo podcast di approfondimento dedicati a cinema, serie TV, cultura e lifestyle e mi occupo anche di formazione, insegnando podcasting.

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