Cosa c’entra il Motomondiale con la musica leggera? C’entra, perché Carlo Pernat, storico manager delle due ruote e figura leggendaria del paddock internazionale, è diventato protagonista di una canzone. Il cantautore genovese Francesco Baccini gli ha dedicato un brano intitolato semplicemente “Carlo Pernat”, contenuto nel suo nuovo album “Nomi e Cognomi 2”, in uscita il prossimo autunno. Il singolo è disponibile dal 26 giugno su tutte le piattaforme digitali per Azzurra Music.
Ma chi è Pernat? 77 anni, ha costruito una carriera straordinaria nel motociclismo scoprendo e gestendo alcuni dei più grandi campioni italiani. Tra i piloti che hanno segnato la storia delle due ruote grazie al suo intuito ci sono Valentino Rossi, Max Biaggi, Loris Capirossi, Marco Simoncelli ed Enea Bastianini. La sua capacità di individuare talenti e di costruire carriere lo ha reso un monumento vivente del Motomondiale.
Ma la canzone di Baccini non celebra il personaggio pubblico o i successi professionali. È invece un omaggio all’amico. I due si sono conosciuti una trentina di anni fa davanti al Bar Lino di Piazza Alimonda, a Genova, storico ritrovo di tifosi del Genoa, squadra del cuore di entrambi. Come ha spiegato lo stesso Baccini:
“Carlo è uno di quelli che non hanno mai chiesto il permesso di essere se stessi. Con questa canzone non volevo raccontare il manager o il personaggio pubblico, ma un uomo che ha sempre vissuto a modo suo, senza preoccuparsi mai di quello che gli altri si aspettavano da lui. Uno che non ha mai smesso di divertirsi, di buttarsi in nuove avventure e di godersi la vita“.
Nella canzone, però, non mancano i riferimenti al mondo delle moto, passione centrale nella vita di Pernat. Quando ha ascoltato il brano per la prima volta, lo stesso Pernat ha commentato con entusiasmo: “Belin, che bella! Sono i nostri anni e sono orgoglioso che Francesco mi abbia reso testimone di questa favolosa generazione“.
Paradossalmente, anche se non più presente a causa degli acciacchi, in questi tempi Pernat è ancora una figura “venerata” nel paddock del Motomondiale. E lo dimostra l’omaggio di Francesco Baccini.
