Rischia di essere un evento grandioso quello che (a breve?) vedrà Thomas Ceccon ufficialmente invitato dalla Federazione Italiana Bocce a giocare a quello sport che ha amaramente citato alla fine della gara dei 100 dorso, visto l’oro sfumato per un solo centesimo. Il nuotatore azzurro, dopo aver conquistato l’argento agli Europei di Parigi, aveva affidato ai social una frase breve e tagliente che fotografa perfettamente il suo stato d’animo: “Andarci vicino conta solo a bocce“.
La finale del 17 agosto ha visto Ceccon arrivare a un passo dalla vittoria, separato dal greco Apostolos Christou da una distanza quasi impercettibile. Un solo centesimo di secondo, una misura che l’occhio umano non può distinguere ma che nel nuoto agonistico può essere crudele e decisiva.
La scelta della metafora delle bocce non è casuale. Nel gioco tradizionale italiano, avvicinarsi al pallino può essere sufficiente per conquistare punti preziosi. In vasca, invece, anche il più piccolo distacco determina chi sale sul gradino più alto del podio. È proprio questo contrasto a rendere particolarmente efficace la battuta dell’azzurro, a metà strada tra autoironia e frustrazione sportiva.
Ed è qui che arriva il colpo di genio, con la risposta della Federazione Italiana Bocce che ha deciso di raccogliere la battuta con spirito sportivo, rispondendo pubblicamente al campione: “Thomas, da noi l’accosto conta, ma ti assicuriamo che guardarti nuotare resta uno spettacolo da medaglia d’oro. Ma visto che hai citato la nostra specialità con così tanta precisione, che ne dici di venire a fare due tiri?“.
L’invito si è fatto ancora più concreto quando il presidente federale Roberto Favre ha contattato privatamente Ceccon, trasformando una frase nata dalla delusione in un’occasione di confronto e leggerezza. La risposta del nuotatore veneto non si è fatta attendere: “Invito accettato“.
Quella che era iniziata come una battuta amara potrebbe quindi trasformarsi in una vera sfida al bocciodromo. Dopo la vasca olimpica e le medaglie internazionali, Thomas Ceccon potrebbe presto misurarsi con il pallino, dimostrando che nello sport italiano, dal nuoto alle bocce, conta sempre la passione e la voglia di mettersi in gioco. E tanta tanta ironia.
