Un’ora e mezza di vera e propria masterclass, con tutti i club di Serie A collegati per capire come si arbitrerà nella stagione che sta per iniziare. Questo è quello che è accaduto in conference-call nel primo grande incontro tra i vertici arbitrali e il mondo del calcio italiano: un appuntamento pensato per illustrare nel dettaglio, anche con video ed esempi pratici, tutte le novità regolamentari della nuova Serie A.
A guidare la lezione il neo designatore Daniele Orsato. Al suo fianco il direttore tecnico Domenico Messina, ma non solo: presenti anche i vertici della Lega Serie A, dal presidente Ezio Simonelli all’amministratore delegato Luigi De Siervo, che ha sottolineato come molti dei cambiamenti introdotti puntino ad aumentare il tempo effettivo di gioco. Presente anche l’Head of competitions & operation Andrea Butti. Dall’altra parte, una partecipazione massiccia: allenatori come Spalletti, Tedesco, Juric, Abate, Sarri e Stroppa, oltre a numerosi dirigenti, presidenti, staff tecnici e team manager.
Il tema più discusso è stato quello delle sostituzioni. Orsato ha subito chiarito un dettaglio tecnico: non sarà utilizzato un vero e proprio cronometro, ma resta fermo l’obiettivo dichiarato dalla UEFA di eliminare le perdite di tempo e le melina in campo.

Nel dettaglio, il calciatore sostituito avrà dieci secondi per completare il cambio, con il conteggio che, in caso di sostituzioni multiple, partirà dal momento dell’esposizione dell’ultimo avvicendamento. Per i rinvii del portiere e le rimesse laterali, invece, il tempo concesso sarà di cinque secondi. Sul fronte infortuni, confermato il minuto di stop fuori dal campo per il giocatore che necessita di cure mediche, con il portiere esentato dalla misura.
Ampio spazio anche all’estensione dell’uso del VAR, che dovrà comunque restare limitato ai casi di “errore chiaro ed evidente”, come richiesto da Rosetti, Orsato e Messina. Tra le novità, la possibilità di ricorrere alla revisione video anche per il primo cartellino giallo in caso di scambio di persona, e per le simulazioni in area di rigore. Confermata inoltre la possibilità, già vista al Mondiale, di utilizzare il VAR per togliere – ma non per assegnare – un secondo cartellino giallo, così come il silent-check per correggere calci d’angolo assegnati erroneamente.
Un’altra novità riguarda la gestione delle proteste: sarà il capitano l’unico giocatore autorizzato a interfacciarsi con l’arbitro per eventuali lamentele della squadra. Una misura che, ha spiegato Orsato, nasce dal timore che gli accerchiamenti visti in Serie A possano trasformarsi in episodi di violenza nelle categorie inferiori, dove il regolamento italiano rappresenterebbe un modello.
Infine, chiarito anche il caso della mano davanti alla bocca, diventato virale al Mondiale 2026 dopo due espulsioni eccellenti: in Serie A non ci sarà alcun automatismo, né rosso né giallo, e sarà l’arbitro a valutare caso per caso se il gesto nasconda una provocazione. I club, dopo la lezione, hanno recepito: si può partire.
