Buona la prima per l’Italia agli Europei di pallavolo femminile 2026. Le azzurre di Julio Velasco cominciano nel migliore dei modi il cammino continentale, superando la Croazia nella gara d’esordio disputata allo Scandinavium di Göteborg. Un successo importante non soltanto per il risultato, ma anche per il modo in cui la Nazionale ha saputo gestire una partita che, alla vigilia, nascondeva più di qualche insidia.
L’Italia si presentava all’appuntamento da campionessa olimpica e mondiale in carica, oltre che reduce dal bronzo conquistato nell’ultima Volleyball Nations League. Un biglietto da visita pesante, che inevitabilmente mette le azzurre tra le grandi favorite del torneo.
La Croazia, però, non era un’avversaria da sottovalutare. Julio Velasco aveva avvertito le sue giocatrici alla vigilia: la prima partita di una grande manifestazione è sempre particolare e il rischio di pagare la tensione dell’esordio è concreto. La squadra croata, inoltre, poteva contare su diverse atlete con esperienza internazionale e conoscenza della pallavolo italiana.
In campo, però, le azzurre hanno confermato la loro superiorità. L’Italia ha imposto il proprio ritmo e ha conquistato una vittoria per 3-0, iniziando così con il piede giusto la corsa verso il titolo europeo. Il successo allunga anche una striscia impressionante nei confronti ufficiali: prima della sfida di Göteborg, le azzurre avevano vinto gli ultimi 15 incontri disputati contro la Croazia. Nelle ultime dieci vittorie italiane, addirittura nove erano arrivate con il risultato di 3-0.
Il dato racconta bene il momento storico delle due nazionali. Se negli anni Novanta la Croazia era riuscita a mettere in difficoltà l’Italia anche nei grandi appuntamenti, con tre vittorie consecutive agli Europei tra il 1995 e il 1999, dall’inizio del nuovo secolo il confronto ha preso una direzione completamente diversa. Le azzurre hanno infatti vinto tutte le sei sfide europee giocate dal 2001 al 2023.
Per Velasco, dunque, l’esordio rappresentava soprattutto un primo test sulla capacità della squadra di affrontare la pressione. L’obiettivo dichiarato alla vigilia era semplice: pensare a una partita alla volta, senza lasciarsi condizionare dal valore delle avversarie successive. Il girone D comprende infatti anche Svezia, Francia, Slovacchia e Montenegro e garantirà all’Italia un percorso impegnativo verso la fase a eliminazione diretta.
Gli Europei 2026 hanno, inoltre ,una formula particolare: 24 nazionali sono impegnate in quattro Paesi, Turchia, Repubblica Ceca, Azerbaijan e Svezia. La fase a gironi si svolge nelle diverse sedi, mentre la parte conclusiva del torneo si sposterà in Turchia.
