Dal nuoto alla ginnastica, passando per il volley (anche se qui la strada è ancora lunga), l’Europa sta sorridendo ai colori azzurri. A proposito di ginnastica artistica, Gabriele Targhetta ha scritto una pagina di storia, diventando il primo azzurro a laurearsi campione d’Europa al cavallo con maniglie. La rassegna continentale nacque nel 1955, ma in ben 71 anni l’Inno di Mameli non era mai suonato al termine di una finale di specialità disputata su questo attrezzo.
Il 20enne brianzolo è stato semplicemente impeccabile sulla pedana di Zagabria, gestendo lo stress derivante da un’interruzione di circa trenta minuti, dovuta a un problema tecnico al palazzetto, prima della sua esibizione. L’azzurro ha eseguito un esercizio ai limiti della perfezione ed è stato valutato con il punteggio complessivo di 15.133, con 5.9 il D Score e 9.233 per l’esecuzione.
Nato a Monza il 17 marzo 2006, Targhetta si è trasferito a Mestre, in provincia di Venezia, fin da bambino per il lavoro del papà, che è medico. Cresciuto con i colori della Spes Mestre, sotto la guida di coach Gianmatteo Centazzo, ex ginnasta che rappresentò il Bel Paese alle Olimpiadi di Barcellona 1992, il ribattezzato Principino si è consacrato con pieno merito.
Il risultato di Zagabria rappresenta un salto di qualità rispetto alla medaglia di bronzo conquistata nella rassegna continentale disputata lo scorso anno a Lipsia. In quell’occasione, Gabriele aveva terminato alle spalle degli agguerriti e quotati armeni Hamlet Manukyan e Mamikon Khachatryan. Quest’anno, con il punteggio di 15.133, è riuscito a battere proprio Manukyan, secondo con 15.000, e Khachatryan, terzo con 14.900.
All’inizio della carriera aveva approcciato il giro completo, poi si è concentrato sul cavallo con maniglie per sfruttare la sua altezza e le lunghe leve, ottenendo la giusta ricompensa.
Il giovane ginnasta ha anche inventato un’uscita, entrata regolarmente nel Codice dei Punteggi con il suo nome ed eseguita anche nella finale di Zagabria. Questo traguardo lo ha reso uno dei pochi ginnasti italiani ad aver firmato un elemento originale nella disciplina, un riconoscimento ottenuto già al suo debutto nella categoria senior, avvenuto nel circuito della World Challenge Cup di Szombathely, in Ungheria, dove conquistò la medaglia d’argento.
Il palmares di Targhetta vanta anche due podi in Coppa del Mondo: in questa stagione ha vinto a Cottbus con il punteggio di 15.000, mentre lo scorso anno fu secondo a Il Cairo. A settembre 2025, il ginnasta venne convocato alla World Challenge Cup di Parigi, dove conquistò un altro bronzo al cavallo con maniglie.
Con i punteggi registrati in terra croata, Gabriele Targhetta può tranquillamente puntare al titolo ai Mondiali di Rotterdam, previsti tra un paio di mesi. La medaglia d’oro europea conquistata a soli 20 anni rappresenta solo l’inizio di un percorso che potrebbe portarlo fino alle Olimpiadi di Los Angeles 2028, dove la ginnastica italiana spera di poter contare su uno specialista di livello mondiale.
