Bastano poche ore dal fischio d’inizio della nuova Serie A per regalare al campionato italiano la prima polemica televisiva della stagione. Protagonista involontario è Alessandro Vescini, inviato di DAZN mandato in collegamento da Udine in vista della sfida di apertura tra Udinese e Como, che è finito al centro di un video diventato rapidamente virale sui social per un curioso equivoco: convinto di essere ancora fuori onda, ha chiesto di poter rifare il proprio intervento mentre in realtà la diretta era già partita da tempo.
Il servizio del giornalista era incentrato su Nico Paz, il gioiellino argentino approdato al Como dopo il riscatto dal Real Madrid, operazione che ne ha fatto l’acquisto più oneroso nella storia del club lariano. Vescini stava raccontando la crescita del calciatore anche attraverso un dettaglio curioso, ovvero l’aumento del suo valore nel celebre videogioco EA FC, passato da 79 a 86 punti complessivi. Proprio a metà frase, però, l’inviato ha perso il filo del discorso, fermandosi di colpo e chiedendo di ripartire da capo, come se si trattasse di una semplice prova tecnica e non di un collegamento già in onda per milioni di abbonati.
Dopo alcuni secondi di silenzio imbarazzante, ben visibili nel video circolato sui social, il giornalista ha ripreso praticamente daccapo, riuscendo questa volta a portare a termine il proprio intervento e a citare correttamente anche i numeri della scorsa stagione di Paz, autore di 12 gol e sei assist prima del trasferimento in Italia. In studio a Milano, nel frattempo, la linea era affidata a Federica Zille ed Emanuele Giaccherini, impegnati sulla presentazione di un’altra sfida della giornata, Inter-Monza.
L’episodio, di per sé un piccolo incidente di percorso che può capitare a chiunque lavori in diretta, è diventato in poche ore un pretesto per un dibattito molto più ampio e ricorrente in questi anni: quello sul prezzo degli abbonamenti DAZN per seguire la Serie A. Sotto al video, infatti, i commenti sono passati rapidamente dall’ironia sulla gaffe alla critica aperta verso la piattaforma, che detiene i diritti televisivi del campionato con un abbonamento “full” che sfiora i 50 euro al mese.
Il post che ha reso virale l’episodio, pubblicato su X dall’utente Nicklas Bahre, si è ridotto a un commento lapidario diventato in breve tempo un tormentone condiviso da centinaia di utenti: “50€ al mese”. Una frase semplice ma capace di sintetizzare il malcontento diffuso tra tifosi e abbonati, che ogni anno, all’apertura del campionato, tornano puntualmente a far sentire la propria voce sui costi crescenti per seguire la Serie A in televisione.
Nonostante la gogna mediatica scatenata sui social, però, non sono mancati gesti di solidarietà da parte del mondo del giornalismo sportivo. Diversi colleghi si sono stretti attorno a Vescini, ricordando come episodi simili possano capitare a chiunque lavori sotto la pressione della diretta.
Tra i messaggi di vicinanza sono spiccati quelli di Pierluigi Pardo e Alessandro Antinelli, che hanno voluto sdrammatizzare l’accaduto e sottolineare la professionalità del collega, invitando il pubblico a maggiore indulgenza verso chi, ogni settimana, si mette in gioco davanti alle telecamere in tempo reale.
Credo di aver sbagliato decine di volte come il collega di #Dazn che in questo momento viene messo alla gogna. Fai un finto live sbagli. Rifai. Sei in diretta ma non lo sai, può capitare. Rifai.
Beati quelli che non sbagliano mai.— Alessandro Antinelli (@AleAntinelli) August 23, 2026
Un errore non è la fine del mondo.
