Un ritorno a casa che supera ogni logica di calciomercato, un puro atto d’amore che riconcilia il cuore in questi tempi di grande cinismo. Protagonista, il giocatore Eren Dinkçi che, rientrato al Friburgo dopo il prestito all’Heidenheim, ha chiesto il trasferimento immediato al Werder Brema per poter stare vicino a Cinja, la sua fidanzata in cura proprio a Brema per la leucemia. L’attaccante classe 2001 ha così rinunciato ai soldi per poter tornare nella città in cui si sono conosciuti, standole accanto nel momento del bisogno.
Nel luglio scorso, il giovane attaccante era stato categorico con la dirigenza del Friburgo: la salute di Cinja era diventata l’unica, assoluta priorità. La ragazza aveva espresso il profondo desiderio di voler affrontare i difficili cicli di cure a Brema, nel calore della propria città natale, circondata dall’affetto e dal supporto quotidiano della sua famiglia e di Eren.
Il Friburgo, che durante la stagione aveva organizzato dei punti di raccolta fuori dall’Europa-Park Stadion per trovare nuovi donatori in segno di solidarietà verso il calciatore, non si è opposto davanti alla volontà di Dinkçi. Il tecnico Julian Schuster e la dirigenza del club tedesco avevano piani importanti per il giocatore in questa stagione, eppure, hanno favorito in tutto e per tutto il trasferimento.
“Da un momento all’altro, tutto si è fermato e, allo stesso tempo, è iniziato un percorso che non avremmo mai potuto immaginare“, ha raccontato la coppia. Fin dai primi momenti dopo la diagnosi, i due si sono mossi attivamente al fianco della Dkms, organizzazione non profit tedesca che si occupa di registrare nuovi potenziali donatori di midollo osseo.
Il loro appello ha spinto migliaia di tifosi e cittadini a registrarsi per la donazione di cellule staminali. Il Werder Brema, club in cui Dinkçi si è formato calcisticamente, ha aperto subito le porte per riaccogliere il suo ragazzo. “Sarà un vero e proprio valore aggiunto per la nostra squadra, sia dentro che fuori dal campo“, hanno dichiarato dal club.
