Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Sportoggi.com
    Facebook Instagram YouTube
    • Tennis
    • Calcio
    • Formula 1
    • MotoGP
    • Ciclismo
    • Basket
    • Atletica
    • Storie
    • Sport in tv oggi
    • Livescore
    • Altri sport
      • Canottaggio
      • Pesistica
      • Pugilato
      • Combattimento
      • Baseball
      • Ginnastica
      • Golf
      • Ippica
      • Nuoto
      • Pallavolo
      • Rugby
      • Sport invernali
    Sportoggi.com
    Home»Calcio»Il Risiko dei baby-oriundi: sei giovani talenti, un doppio passaporto e l’Italia che rischia di perderli tutti
    Calcio

    Il Risiko dei baby-oriundi: sei giovani talenti, un doppio passaporto e l’Italia che rischia di perderli tutti

    Tiziana MorgantiBy Tiziana Morganti25 Agosto 2026 15:00Nessun commento3 Mins Read
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Matteo Palma dell'Udinese
    Matteo Palma dell'Udinese
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    La prima giornata di Serie A è stata un vero e proprio demo day, di quelli in cui le startup si presentano al mercato mostrando il proprio potenziale. Alphadjo Cissé, Alessandro Romano, Mathis Mout, Eddy Kouadio: qualcuno era già noto agli addetti ai lavori, altri sono spuntati quasi dal nulla. Tutti giovanissimi, tutti con qualcosa da dire nei prossimi mesi. E soprattutto, quasi tutti con il doppio passaporto: la possibilità concreta di scegliere tra l’Italia e un’altra nazionale.

    Come funziona, secondo il regolamento? Un calciatore non è vincolato a una federazione dalle sole presenze nelle giovanili. Il vincolo scatta con la nazionale maggiore, anche se la normativa FIFA prevede specifiche possibilità di cambio. Una volta effettuato, però — sia nelle giovanili che in Nazionale A — il cambio è definitivo: non si può tornare indietro.

    Alessandro Romano ha deciso Parma-Cagliari con un gol, e l’Italia è andata a guardare oltre quel cognome così comune. Nato in Svizzera nel 2006, cresciuto nella Roma, centrocampista duttile e prolifico anche in Primavera, Romano ha sempre giocato con le giovanili elvetiche nonostante i nonni italiani. Se Mancini lo chiamasse in Nazionale A, risponderebbe: partita aperta e delicata.

    Mout del Monza
    Mout del Monza

    Alphadjo Cissé, invece, non è un caso a rischio: genitori guineani ma nato e cresciuto in Veneto, ha sempre vestito le maglie giovanili azzurre. Il rapporto con la Figc è solido da tempo, la Guinea non rappresenta una minaccia concreta.

    Diverso il discorso per Matteo Palma, difensore classe 2008 nato a Berlino da padre italo-austriaco e madre tedesco-camerunense: un vero atlante fisico, subito titolare all’esordio con l’Udinese. Ha iniziato con le giovanili italiane ma dall’Under 16 è passato alla Germania. Ha ancora tempo per tornare, ma servirà volontà e tempismo: chi lo convoca prima in Nazionale A si aggiudica la partita.

    Mathis Mout è la sorpresa assoluta: titolare col Monza contro l’Inter alla prima da professionista, padre italiano e madre francese, non ha mai giocato per nessuna nazionale giovanile. Italia e Francia si sono già mosse, ma il processo decisionale è appena all’inizio.

    Seydou Fini, ivoriano d’origine ma in Italia dall’età di sei anni, ha risposto da titolare col Frosinone contro la Juventus, dopo l’esperienza in Serie A con il Genoa. Convocato da Baldini nella Nazionale sperimentale di giugno, veste azzurro con convinzione, anche se la Costa d’Avorio resta alla finestra.

    Eddy Kouadio, ventenne di Prato da famiglia ivoriana, ha marcato Lautaro Martinez a San Siro nella sua seconda stagione in Serie A. Per ora ha scelto l’Italia, ma anche in questo caso la Costa d’Avorio si è fatta sentire a giugno: situazione ancora tutta da scrivere.

    Il tema, del resto, è di attualità per tutte le federazioni: la Figc ha un gruppo di lavoro dedicato allo scouting internazionale di giovani con passaporto italiano. Ci sono casi ancora più delicati, come quello di Samuele Inácio, figlio dell’ex Serie A Inácio Piá, più volte corteggiato (finora senza successo) dal Brasile. O quello di Nicolò Tresoldi, italiano di nascita ma trasferitosi in Germania a 13 anni: la Figc lavora per convincerlo che l’azzurro gli si addice più del bianco tedesco.

    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Tiziana Morganti
    • Facebook
    • Instagram

    Sono romana doc, di quelle vere, nata e cresciuta nel cuore della Capitale, a due passi dal Colosseo, con il Tevere praticamente come vicino di casa. Laureata in Storia Moderna e Contemporanea, ho sempre avuto un debole per i racconti che lasciano il segno, ma è stato lo sport a indicarmi la direzione giusta per iniziare a scrivere: tutto merito (o colpa) di una passione sfrenata per il tennis e di un certo Boris Becker, che da bambina mi ha fatto innamorare di rovesci e tuffi in aria come fosse normale amministrazione. Da lì il passo è stato breve: prima sugli spalti del Foro Italico, tifosa sfegatata e poi hostess degli Internazionali d'Italia, con il naso all'insù a guardare i campioni da vicinissimo; poi, complice l'evoluzione, mia e del tennis italiano, dritta a Radio Incontro e sulle pagine web a raccontarlo. Oggi la mia bussola si chiama Jannik Sinner, e se un tempo sognavo il rovescio a una mano di Becker, adesso mi godo ogni suo dritto lungolinea con la stessa emozione di una bambina sugli spalti.

    Articoli recenti
    • Inter-Napoli, Chivu punge Milan e Juve: poi la carezza ad Allegri: “Ha vinto sei scudetti”
    • Sonno, zero glutine e integratori: il metodo Malen che sta facendo impazzire Gasperini e la Roma
    • Ferrari, che spettacolo a Monza! Poi Russell gela le Rosse: il verdetto delle libere
    Facebook Instagram YouTube
    © 2026 SportOggi.com proprietà di Digital Dreams s.r.l. - Partita IVA: 11885930963 - Sede legale: Via Alberico Albricci 8, 20122 Milano Italy - info@digitaldreams.it

    Questo blog non è una testata giornalistica registrata, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità; non rientra pertanto tra le pubblicazioni soggette agli obblighi previsti dalla legge n. 62 del 7 marzo 2001.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.