La tensione sembra rientrata al Viola Park. Moise Kean si è regolarmente presentato all’allenamento mattutino della Fiorentina convocato dal tecnico Fabio Grosso, mettendo fine alle polemiche esplose nella giornata di mercoledì. Il centravanti classe 2000, protagonista di uno strappo con la società appena 24 ore prima, ha rispettato gli orari e ha partecipato alla seduta insieme ai compagni.
La vicenda aveva assunto contorni delicati martedì, quando Kean aveva deciso di non allenarsi con il gruppo e si era presentato in ritardo al centro sportivo. Una scelta che aveva portato la Fiorentina a prendere provvedimenti immediati: multa economica e allenamento individuale nel pomeriggio per recuperare quanto non svolto con la squadra. Un segnale forte da parte della dirigenza viola, intenzionata a mantenere la disciplina anche in una fase delicata di mercato.
Sullo sfondo resta infatti il pressing costante del Como, che ha recapitato alla Fiorentina un’offerta importante per assicurarsi le prestazioni dell’attaccante. Secondo quanto riportato dalle fonti, i lariani avrebbero messo sul piatto 35 milioni di euro più 5 di bonus, una proposta economicamente rilevante che dimostra quanto il club neopromosso punti su Kean per rinforzare il proprio attacco.
La Fiorentina, però, non ha ancora dato il via libera alla cessione. Il principale ostacolo è rappresentato dalla necessità di individuare un sostituto adeguato nel reparto offensivo. Con soli cinque giorni alla chiusura del mercato, il tempo stringe e la società viola deve muoversi con rapidità per non trovarsi scoperta in un ruolo cruciale dello schieramento.
La dirigenza gigliata ha fatto sapere che, qualora Kean dovesse disertare un altro allenamento, provvederebbe a infliggere una nuova multa. Un messaggio chiaro: fino a quando il giocatore sarà tesserato per la Fiorentina, dovrà rispettare professionalità e impegno, indipendentemente dalle trattative di mercato in corso.
Nelle prossime ore sono attesi sviluppi significativi. Il Como, che oggi conoscerà il nome delle squadre che affronterà in Champions League, rimane vigile e determinato a chiudere l’operazione, mentre la Fiorentina valuta le proprie opzioni di mercato per garantirsi un’alternativa valida prima di autorizzare la partenza del numero 20. Almeno sul piano comportamentale, la situazione può essere gestita con equilibrio, ma la risoluzione definitiva della vicenda dipenderà dalle mosse che entrambi i club compiranno nei prossimi giorni di mercato.
