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    Home»Storie»Napoli, attenzione alla favola Sabah: il tecnico che sfida gli azzurri ha una storia incredibile
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    Napoli, attenzione alla favola Sabah: il tecnico che sfida gli azzurri ha una storia incredibile

    Tiziana MorgantiBy Tiziana Morganti30 Agosto 2026 14:00Nessun commento3 Mins Read
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    Valdas Dambrauskas
    Valdas Dambrauskas
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    Il Napoli ha già conosciuto una delle avversarie più curiose della sua nuova avventura in Champions League. Nel percorso europeo degli azzurri ci sarà infatti il Sabah, club dell’Azerbaigian che appena nove anni fa non esisteva ancora e che oggi si prepara ad affrontare la massima competizione continentale. Una crescita rapidissima, culminata con la conquista del campionato azero e con una storica qualificazione alla League Phase della Champions.

    Ma se la storia del Sabah sembra uscita da una favola, quella del suo allenatore Valdas Dambrauskas è forse ancora più sorprendente. Il tecnico lituano, classe 1977, ha costruito la propria carriera partendo da un episodio che sembra appartenere a un film. Ventiquattro anni fa, quando aveva bisogno di trovare le risorse per proseguire gli studi, partecipò infatti a una versione lituana di “Chi vuol essere milionario?” e riuscì a portare a casa una somma equivalente a circa 1.200 euro.

    Quel premio gli permise di cambiare completamente prospettiva. Dambrauskas utilizzò il denaro vinto per trasferirsi in Inghilterra, dove si iscrisse alla London Metropolitan University e conseguì una laurea in Scienze dello Sport. Un investimento su se stesso che avrebbe rappresentato l’inizio di una carriera destinata a portarlo molto lontano.

    In Inghilterra iniziò a lavorare nel settore giovanile di diversi club, accumulando esperienza e conoscenze. Poi arrivarono le prime panchine nel calcio professionistico e una carriera sviluppata soprattutto nell’Europa orientale. Bulgaria, Lettonia e Croazia sono alcune delle tappe che hanno accompagnato la crescita del tecnico lituano prima della nuova sfida in Azerbaigian.

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    Ed è proprio con il Sabah che Dambrauskas ha firmato quello che, almeno per ora, rappresenta il suo capolavoro. Il club azero è riuscito a conquistare il titolo nazionale superando il Qarabag, squadra che negli ultimi anni ha dominato il calcio del Paese. Un’impresa che ha spalancato al Sabah le porte dell’Europa che conta.

    Per il Napoli, quindi, non sarà soltanto una sfida contro una squadra poco conosciuta al grande pubblico. Gli azzurri si troveranno davanti una formazione che ha costruito la propria identità attraverso una crescita sorprendente e che arriva alla Champions con l’entusiasmo di chi non ha nulla da perdere.

    E sulla panchina ci sarà un allenatore con una motivazione speciale. Dambrauskas è la dimostrazione di come una piccola occasione possa trasformarsi nell’inizio di una grande storia: quei soldi vinti davanti alle domande di un quiz televisivo gli permisero di studiare all’estero e gettare le basi della sua carriera.

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    Tiziana Morganti
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    Sono romana doc, di quelle vere, nata e cresciuta nel cuore della Capitale, a due passi dal Colosseo, con il Tevere praticamente come vicino di casa. Laureata in Storia Moderna e Contemporanea, ho sempre avuto un debole per i racconti che lasciano il segno, ma è stato lo sport a indicarmi la direzione giusta per iniziare a scrivere: tutto merito (o colpa) di una passione sfrenata per il tennis e di un certo Boris Becker, che da bambina mi ha fatto innamorare di rovesci e tuffi in aria come fosse normale amministrazione. Da lì il passo è stato breve: prima sugli spalti del Foro Italico, tifosa sfegatata e poi hostess degli Internazionali d'Italia, con il naso all'insù a guardare i campioni da vicinissimo; poi, complice l'evoluzione, mia e del tennis italiano, dritta a Radio Incontro e sulle pagine web a raccontarlo. Oggi la mia bussola si chiama Jannik Sinner, e se un tempo sognavo il rovescio a una mano di Becker, adesso mi godo ogni suo dritto lungolinea con la stessa emozione di una bambina sugli spalti.

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