I 40 anni sono un traguardo importante nella vita di un essere umano. C’è chi festeggia con gli amici e chi, come Gael Monfils, lo fa giocando agli US Open e vincendo. Il veterano transalpino ha regalato al pubblico del Louis Armstrong Stadium una serata indimenticabile, superando il paraguaiano Adolfo Daniel Vallejo con il punteggio di 2-6 6-1 6-2 6-0. La vittoria lo consacra come l’uomo più anziano a vincere un match nel tabellone principale degli US Open dal 1992, quando Jimmy Connors ottenne lo stesso risultato proprio nel giorno del suo 40esimo compleanno (è un vizio dei campioni, evidentemente).
L’atmosfera a New York è stata elettrica. Durante l’intervista post-partita, migliaia di spettatori hanno improvvisato un coro di “”Happy Birthda” per il campione francese, creando un momento di grande emozione. “Giocare nel mio 40esimo compleanno è davvero speciale. L’atmosfera qui è sempre elettrica, mi sento benissimo. Cerco sempre di giocare un grande tennis e offrire uno spettacolo fantastico“.
Al suo 18esimo e ultimo US Open, l’ex numero sei del mondo è stato all’altezza della reputazione. “Non volevo assolutamente perdere al primo turno“, ha spiegato il tennista, che ha ricevuto un orologio dalla moglie Elina Svitolina, due volte semifinalista a Wimbledon, come regalo di compleanno. “In qualche modo sentivo che, nonostante l’inizio sciatto, potevo fare meglio. Ho continuato a cercare i miei colpi, variando con il rovescio e provando a usare il dritto. Il mio ritmo c’era e poi ho avuto questa sensazione di poter controllare il match“.
Il cammino d’addio di Monfils a Flushing Meadows proseguirà al secondo turno contro l’americano Learner Tien, 14esima testa di serie. A fine stagione, il ritiro, come lo stesso Monfils aveva annunciato lo scorso anno; una decisione che di fatto renderà ogni partita un’occasione per celebrare una carriera comunque straordinaria.
