A Monza si preparano a rombare i motori della Formula 1, ma stavolta a far discutere prima ancora del semaforo verde è qualcosa che con la velocità c’entra poco: il trofeo del vincitore. Pirelli, Title Sponsor del Gran Premio d’Italia 2026, ha infatti scelto ancora una volta di affidarsi all’arte contemporanea per la coppa destinata al pilota che domenica conquisterà il primo posto. E sui social la reazione è stata tutt’altro che entusiasta.
L’opera si chiama FRAGILE ed è stata realizzata dal duo vedovamazzei, formato dagli artisti Stella Scala e Simeone Crispino. Il progetto nasce dalla collaborazione tra Pirelli e Pirelli HangarBicocca ed è arrivato alla sua sesta edizione, con l’obiettivo di trasformare il podio di Monza in una sorta di galleria d’arte a cielo aperto.
La particolarità, però, è impossibile da ignorare. Il trofeo ha una forma verticale e apparentemente instabile, costruita attraverso una sovrapposizione di oggetti domestici come tazze e coppette. Un’immagine che, nelle intenzioni degli artisti, dovrebbe rappresentare la precarietà e l’effimera natura della vittoria.
Nella realtà, almeno a giudicare dai commenti comparsi sui social, molti tifosi hanno visto soprattutto… una pila di tazzine. E qui è partito il divertimento. Il trofeo è diventato rapidamente oggetto di ironie e battute, con gli utenti pronti a chiedersi se quella destinata al vincitore del Gran Premio sia davvero una prestigiosa opera d’arte o qualcosa che potrebbe tranquillamente finire nella credenza di casa. In questo tweet l’utente dice simpaticamente: puoi fare il trofeo a casa (entrate nei commenti, ci sono molte persone che hanno già fatto la loro versione).
You can make the trophy for Monza this weekend at home! ☕️ 🥣 pic.twitter.com/qz957yTklU
— Motorsport (@Motorsport) September 1, 2026
Il contrasto è curioso, perché dietro FRAGILE c’è in realtà una lavorazione tutt’altro che improvvisata. I disegni originali sono stati trasformati in una scultura attraverso la stampa 3D in polvere di nylon, prima di essere sottoposti a verniciatura, galvanizzazione e lucidatura a specchio.
Anche il significato dell’opera è studiato nei dettagli. Secondo gli autori, il trofeo vuole ribaltare il concetto tradizionale della coppa: non qualcosa di eterno e immutabile, ma la rappresentazione di una vittoria che viene conquistata in pista, celebrata insieme alla squadra e ai tifosi e poi inevitabilmente lasciata alle spalle. La gara successiva ricomincia tutto da capo.
Da qui il nome FRAGILE, che diventa una metafora della Formula 1: velocissima, spettacolare, potente, ma anche estremamente precaria. Basta un errore, un dettaglio o un istante per trasformare una vittoria in una sconfitta.
