Al Gran Premio d’Italia di Formula 1, in programma il 4 e 5 settembre a Monza, la vera novità del weekend non riguarda la pista ma un camion. Un mezzo speciale, dotato di ampie vetrate, che si muoverà lungo il tracciato del Tempio della Velocità nei momenti in cui le monoposto non sono in azione, trasformandosi nel primo ristorante itinerante mai visto in un autodromo. Il progetto si chiama The Out Lap ed è firmato da Moët Hennessy, gruppo del colosso del lusso LVMH, in collaborazione diretta con Formula 1.
L’esperienza, riservata a soli dodici ospiti per volta, ha un costo che si aggira sui 20mila dollari a persona e include un menu segreto ideato appositamente dallo chef Massimo Bottura, patron dell’Osteria Francescana di Modena, ristorante insignito di tre stelle Michelin e più volte votato tra i migliori al mondo.
A rendere ancora più esclusivo l’appuntamento ci penseranno alcuni ex protagonisti della Formula 1: Damon Hill e Giancarlo Fisichella, insieme alla giornalista sportiva Naomi Schiff, accompagneranno i commensali lungo il percorso raccontando aneddoti e curiosità sulle curve più iconiche dell’autodromo brianzolo, dalla Roggia alla Parabolica.
Non si tratta di un debutto assoluto per il format: The Out Lap era già stato sperimentato con successo nei weekend di gara di Spa-Francorchamps e Zandvoort, raccogliendo consensi tra il pubblico più facoltoso del paddock. Monza, però, rappresenta una tappa particolarmente significativa vista la storia e il fascino che il circuito brianzolo porta con sé da oltre un secolo, essendo una delle piste più antiche e amate dell’intero calendario mondiale.

Tra le portate che animeranno il menu di Bottura, secondo indiscrezioni circolate nelle ultime ore, ci sarebbe anche una rivisitazione gourmet della lasagna, ribattezzata ironicamente power unit in omaggio al mondo dei motori: un piatto pensato per unire la tradizione gastronomica emiliana, terra d’origine dello chef, con l’immaginario tecnico e ingegneristico della Formula 1. Un gioco di parole che ben rappresenta lo spirito dell’iniziativa, capace di fondere alta cucina e motorsport in un’unica esperienza sensoriale.
L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia che la Formula 1 sta portando avanti negli ultimi anni, orientata a offrire ai propri sponsor e ai clienti più facoltosi esperienze sempre più immersive ed esclusive, andando ben oltre la semplice visione della gara dai box o dalle tribune vip. Il modello del “moving fine dining” punta infatti a trasformare il weekend di gara in un evento a tutto tondo, capace di intrattenere anche nei momenti di pausa tra una sessione e l’altra.
Resta da capire se l’esperimento gastronomico avrà seguito anche nelle prossime tappe del calendario iridato, ma intanto Monza si prepara ad accogliere, oltre alle monoposto più veloci del mondo, anche una delle proposte più curiose e originali mai viste all’interno di un autodromo internazionale.
