Negli USA la notizia di una relazione tra l’ex reporter della NFL Dianna Russini e l’allenatore dei New England Patriots Mike Vrabel fece discutere parecchio. Oggi, Un’indagine interna durata cinque mesi ha concluso che la liason ha rappresentato una chiara violazione degli standard professionali del giornalismo sportivo. The Athletic, testata di proprietà del New York Times per cui Russini lavorava, ha pubblicato nelle scorse ore un rapporto dettagliato che fa luce su una vicenda che ha scosso il mondo del football americano.
Mike Semel, direttore editoriale di The Athletic per gli standard e la qualità, ha guidato l’indagine esaminando un corpus imponente di materiale: 903 articoli, 77 video, 204 episodi del podcast Scoop City co-condotto da Russini e 25 apparizioni pubbliche in rappresentanza della testata. Sono stati inoltre intervistati 14 membri dello staff di The Athletic.
Secondo quanto riportato da Semel, la relazione tra Russini e Vrabel costituiva una violazione degli standard della redazione, indipendentemente dalla sua natura romantica o meno. Il punto centrale della questione riguarda il conflitto d’interessi e l’apparenza di parzialità che tale rapporto generava, anche se l’investigatore ha dichiarato di non aver trovato prove chiare che la giornalista abbia utilizzato la sua posizione per promuovere Vrabel o le sue squadre.
La vicenda è emersa pubblicamente quando il New York Post ha pubblicato fotografie di Russini e Vrabel insieme in un resort dell’Arizona, scattate durante le riunioni dei proprietari NFL a marzo. Alcune immagini sembravano mostrare i due abbracciati e mano nella mano. Entrambi, sposati con altre persone, hanno definito l’interazione come platonica.
Inizialmente The Athletic aveva difeso la sua reporter, con il direttore esecutivo che aveva sottolineato come le foto mancassero di contesto. Tuttavia, dopo la pubblicazione di ulteriori immagini e reportage che sollevavano domande sulla natura della relazione, la testata ha avviato una revisione approfondita del lavoro di Russini. La giornalista, che si era unita a The Athletic nel 2023 dopo quasi un decennio presso ESPN, si è dimessa il 14 aprile.
Nel rapporto pubblicato, Semel ha evidenziato alcuni elementi problematici. Pur riconoscendo che la stragrande maggioranza del lavoro di Russini per The Athletic non riguardava Vrabel, le squadre che allenava o i giocatori che cercavano di reclutare, sono emersi casi in cui la giornalista aveva scritto in modo elogiativo sull’allenatore in modi che, con il senno di poi, risultano imbarazzanti o addirittura scomodi.
Russini, nella sua lettera di dimissioni, ha difeso la propria professionalità dichiarando di aver coperto la NFL con dedizione per tutta la carriera e di sostenere ogni storia pubblicata. Inoltre, dopo la pubblicazione dell’inchiesta ha detto: “Rivendico ogni singolo articolo e ogni servizio che ho realizzato nel corso della mia carriera“.
Dal canto suo, la NFL ha deciso di non aprire un’indagine sul comportamento di Vrabel. L’allenatore ha affrontato pubblicamente la situazione poco dopo le dimissioni di Russini, ammettendo che avrebbe cercato supporto psicologico.
#Patriots HC Mike Vrabel says they’ve moved on after being asked about The Athletic’s internal review of Dianna Russini.
“No, I don’t have any reaction. We’re moved on and focused on Seattle and focused on the Patriots and focused on getting better this week.” https://t.co/US0kWIgN8h pic.twitter.com/j2k8tBsZAy
— Ari Meirov (@MySportsUpdate) September 3, 2026
Interpellato per commentare la vicenda, Vrabel ha risposto molto seccamente: “No, non ho nessuna reazione… siamo andati avanti“.
