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    Home»Storie»Trent’anni dopo torna in passerella: ecco l’abito rosa ispirato alla Gazzetta che ha stregato Vogue World
    Storie

    Trent’anni dopo torna in passerella: ecco l’abito rosa ispirato alla Gazzetta che ha stregato Vogue World

    Tiziana MorgantiBy Tiziana Morganti23 Settembre 2026 20:00Nessun commento2 Mins Read
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    Lo storico completo firmato Moschino e ispirato a La Gazzetta dello Sport
    Lo storico completo firmato Moschino e ispirato a La Gazzetta dello Sport
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    C’è un po’ di Gazzetta anche alla Milano Fashion Week. Sulla passerella di Vogue World, l’evento firmato Condé Nast che ha inaugurato la settimana della moda milanese nella cornice della Galleria Vittorio Emanuele II, è tornato a sfilare un pezzo di storia della moda italiana capace di far battere il cuore ai lettori della Rosea: il celebre completo firmato Franco Moschinoispirato proprio alle pagine della Gazzetta dello Sport.

    Il capo, conosciuto all’epoca con il nome scelto dallo stesso stilista, la “Ragazzetta dello Sport”, è un pezzo d’archivio della collezione primavera-estate 1993 di Moschino. Più di trent’anni dopo la sua prima apparizione, il completo è tornato sotto i riflettori grazie alla modella Lennon Sorrenti, che lo ha indossato sulla passerella milanese riportando in auge il rosa inconfondibile, l’impaginazione da quotidiano e quella grafica irriverente che negli anni Novanta avevano reso il capo un piccolo caso di costume nel mondo della moda.

    Non è la prima volta che Franco Moschino, scomparso nel 1994, sceglieva di giocare con simboli iconici della cultura popolare italiana per le proprie collezioni, spesso mescolando ironia e provocazione in capi destinati a lasciare il segno. Il completo ispirato alla Gazzetta, con la sua stampa che riproduceva fedelmente l’impaginazione del giornale, resta ancora oggi uno degli esempi più riusciti di questa filosofia creativa, capace di trasformare un quotidiano sportivo in un manifesto di stile.

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    La sfilata di Vogue World ha visto in passerella, oltre al celebre completo Moschino, numerosi altri protagonisti del mondo dello sport italiano: dalla pallavolista Paola Egonu alla lunghista Larissa Iapichino, passando per diversi calciatori di Inter e Milan e la campionessa paralimpica Arianna Fontana. Un mix di moda e sport che ha caratterizzato l’intera serata, culminata con un finale dedicato ai celebri Memory Dresses firmati dalle principali maison italiane.

    Per la Gazzetta dello Sport, ritrovarsi protagonista, seppur indirettamente, di uno degli eventi più attesi della Milano Fashion Week rappresenta un motivo di orgoglio non da poco: la testata, da sempre simbolo del giornalismo sportivo italiano, si conferma così un riferimento capace di attraversare generazioni e settori, dallo sport puro fino ai palcoscenici più prestigiosi della moda internazionale.

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    Tiziana Morganti
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    Sono romana doc, di quelle vere, nata e cresciuta nel cuore della Capitale, a due passi dal Colosseo, con il Tevere praticamente come vicino di casa. Laureata in Storia Moderna e Contemporanea, ho sempre avuto un debole per i racconti che lasciano il segno, ma è stato lo sport a indicarmi la direzione giusta per iniziare a scrivere: tutto merito (o colpa) di una passione sfrenata per il tennis e di un certo Boris Becker, che da bambina mi ha fatto innamorare di rovesci e tuffi in aria come fosse normale amministrazione. Da lì il passo è stato breve: prima sugli spalti del Foro Italico, tifosa sfegatata e poi hostess degli Internazionali d'Italia, con il naso all'insù a guardare i campioni da vicinissimo; poi, complice l'evoluzione, mia e del tennis italiano, dritta a Radio Incontro e sulle pagine web a raccontarlo. Oggi la mia bussola si chiama Jannik Sinner, e se un tempo sognavo il rovescio a una mano di Becker, adesso mi godo ogni suo dritto lungolinea con la stessa emozione di una bambina sugli spalti.

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