La Galleria Vittorio Emanuele II di Milano si è trasformata in una scenografia da sogno per l’esordio italiano di Vogue World, l’evento firmato Condé Nast che ha ufficialmente aperto la Milano Fashion Week. Tra le protagoniste assolute della serata, accanto a nomi del calibro di Jennifer Lopez, Alicia Keys e Roberto Bolle, spicca quella di Paola Egonu, la schiacciatrice italiana che ha saputo conquistare tanto il campo da volley quanto la passerella più esclusiva del momento.
Non è la prima volta che l’opposta della Nazionale si mette in gioco nel mondo della moda: dopo aver sfilato alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Tokyo e aver collaborato con Emporio Armani nel 2024, Egonu ha confermato di avere un feeling autentico con il fashion system, tanto da aver dichiarato più volte di vedere la moda come parte del proprio futuro professionale.
Per l’occasione, la campionessa olimpica ha indossato una tuta gialla firmata Miu Miu, proveniente dalla collezione Resort 2018: un bodysuit senza maniche con zip frontale e colletto alla coreana, arricchito da decorazioni rosse e nere che richiamano l’estetica sportiva e il mondo dei motori. Al suo fianco ha sfilato anche la compagna di Nazionale Myriam Sylla, con un look gemello ma declinato nei toni del blu, sempre firmato Miu Miu e pensato per esaltare dinamismo e velocità.
Le due pallavoliste sono state protagoniste anche del quarto atto dello show, uno dei momenti più discussi della serata: insieme a Arianna Fontana e Veronica Yoko Plebani, Egonu e Sylla hanno sfilato accanto a quattro robot, in una messa in scena che si interrogava sul futuro della moda nell’era dell’intelligenza artificiale. Una domanda tutt’altro che scontata, lanciata direttamente da Condé Nast, che ha voluto porre al centro della riflessione il rapporto tra creatività umana e nuove tecnologie.
La serata, articolata in cinque atti, ha ripercorso la storia della creatività italiana tra tradizione e innovazione, alternando performance artistiche, come l’esibizione di Roberto Bolle sulle note della Traviata e il momento al pianoforte di Alicia Keys su I Feel Love, a un tributo musicale che ha attraversato icone del pop italiano come Celentano, Morricone e Tozzi. Il gran finale ha visto sfilare otto Memory Dresses firmati dalle maison più prestigiose, da Armani Privé a Valentino.
Non solo spettacolo: l’evento ha avuto anche un forte valore sociale, con una donazione di almeno due milioni di euro raccolta dalla vendita dei biglietti e destinata alla riqualificazione della biblioteca pubblica di Quarto Oggiaro.
Per Paola Egonu si tratta dell’ennesima conferma di un percorso che va ben oltre lo sport: dopo aver conquistato l’oro olimpico a Parigi 2024 e il titolo mondiale nel 2025, la giocatrice si sta ritagliando uno spazio sempre più solido anche nel mondo della moda, diventando un punto di riferimento per una nuova generazione di atlete-icone capaci di muoversi con disinvoltura tra campo e passerella.
